Famiglie senz'acqua nella zona 167, divampa la polemica politica

Tecnici di Aqp sono intervenuti in piazzale Bologna presso una stabile con sedici alloggi. Interventi di Melica, Trevisi e Signore

Foto di repertorio.

LECCE –  Le prime interruzioni della fornitura di acqua sono state effettuate questa mattina a Lecce, in piazzale Bologna. La chiusura del contatore di un condominio, per morosità, ha interessato sedici famiglie. Del resto la manifestazione con inquilini e amministratori che si è svolta ieri presso la sede della Regione Puglia, in viale Aldo Moro, era stata convocata proprio in previsione dei “tagli” che erano stati annunciati, nel capoluogo e in provincia.

L’annosa vicenda in campagna elettorale diventa naturalmente tema di scontro. Per Mauro Giliberti, candidato del centrodestra alle elezioni comunali, si è trattato della prima conseguenza pratica del cortocircuito tra Pd e Udc, insieme nel governo regionale, ma a sostegno di candidati diversi a Lecce.

Una ricostruzione che evidentemente non piace a Luigi Melica, consigliere comunale uscente. L’esponente centrista invita Giliberti a non fare dichiarazioni sulle situazioni di disagio nella zona 167, ricordandogli l’attualità di un’inchiesta della magistratura sulle gestione delle case popolari (coinvolti due assessori dell’attuale giunta di centrodestra) e “improvvida decisione” dell’amministrazione di pubblicare un nuovo bando per gli alloggi.

Melica rammenta ancora a Giliberti che “sua Eccellenza il Prefetto di Lecce che ha sottolineato come sia singolare che una forza politica, la tua, in alcune sezioni di quella parte della città abbia ottenuto la quasi totalità dei consensi. Tra questi morosi che tu difendi ci sono tanti ‘amici’ dei tuoi amici che si nascondono tra chi veramente non può pagare perché disagiato. Ma del disagio non se ne doveva occupare chi ha governato la città per 12 anni? E se non è stato fatto nulla, la colpa non è forse degli stessi assessori che ti accompagnano in giro per la città?”

Sulla vicenda del distacco delle utenze si è espresso anche il consigliere regionale del M5S Antonio Trevisi:  “Nell’attesa che vengano installati dei contatori di sottolettura intelligenti che consentano di distinguere gli utenti morosi da quelli non morosi la Regione non può stare a guardare. Secondo quanto disposto dalla legge regionale, infatti, è l’ente gestore delle abitazioni popolari a dover versare le quote insolute relative al pagamento dei servizi accessori, occupandosi contemporaneamente del recupero delle somme nei confronti dei morosi. Il rischio è quello di andare incontro a veri e propri problemi di ordine pubblico dato che l’ente ha espresso l’intenzione di rimuovere meccanicamente i contatori dell’acqua”.

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A quanto avvenuto stamattina fa riferimento Pierpaolo Signore, portavoce provinciale Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale: “Invito anche i colleghi ed esponenti del centro-sinistra leccese a contestare fortemente l'operato della giunta Emiliano che appare assolutamente indifferente e distratta rispetto al dramma sociale che sta scaturendo dal comportamento che appare persecutorio da parte della società controllata dalla Regione Puglia. Chiedo a loro, a questo punto, di non strumentalizzare le vicende politiche e di pensare seriamente a quanto sta accadendo a tante famiglie di nostri concittadini. Li esorto, inoltre, ad invitare il presidente Emiliano ad occuparsi a tempo 

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