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Filobus fermo, ma ad alta tensione. Scontro aperto tra Ricchiuto e la minoranza

Vortice di repliche tra l'amministratore delegato di Sgm e i consiglieri di opposizione dopo la seduta di ieri della commissione Controllo. L'azienda ha assicurato per i prossimi giorni la riattivazione del servizio sospeso a gennaio

LECCE – Sul filobus è scontro totale tra la minoranza consiliare e l’amministratore delegato Tommaso Ricchiuto. La miccia è stata accesa ieri nel corso della commissione di controllo, ma l’esplosione della polemica è di queste ore e vede protagonisti Antonio Rotundo e Antonio Torricelli del Pd e il massimo dirigente della società partecipata al 51 per cento dal Comune di Lecce.

“Convocare come ho fatto e come continuerò a fare la decima Commissione – ha scritto Rotundo, che ne è il presidente - non è solo un diritto rappresenta innanzitutto un preciso dovere perché a quell’organismo spetta esercitare la funzione di controllo e di verifica che le leggi e lo statuto gli assegnano, per questo anziché mostrare fastidio gli amministratori della società partecipata dovrebbero dare conto di ogni aspetto relativo a quella che è l’infrastruttura pubblica in assoluto più costosa nella storia della nostra città”.

Preso atto delle rassicurazioni del presidente di Sgm, Mino Frasca, sulla prossima ripartenza delle due linee ferme da gennaio, Rotundo pone un interrogativo sulla terza e ultima: “Sono passati ben sette mesi dal 9 agosto, data in cui il direttore dell’Ustif  (organo tecnico del ministero, ndr) Alessandro De Paola ha concesso il nullaosta tecnico per il pre-esercizio della linea che prevede il collegamento della stazione ferroviaria al polo universitario Ecotekne,  e il servizio non è stato attivato: possiamo sapere da Sgm quando verrà fatto?”

“La nostra sollecitazione, per la verità ripetuta più volte in questi mesi, ha una duplice ragione – ha concluso Rotundo - in quanto il perdurare di tale ritardo determina da un lato il danno del mancato servizio e dall’altro la beffa di tenere bloccate notevoli risorse finanziarie che saranno  erogate dal Ministero e dalla Regione quando l’intera infrastruttura sarà a regime e si tratta dei finanziamenti restanti pari a due milioni e 500mila euro, che saranno versati al Comune quando l’intera infrastruttura sarà a regime. Ecco perché, caro Ricchiuto, la Commissione non potrà starsene zitta”.

A stretto giro di posta la replica di Ricchiuto, punto per punto: “Resto sconcertato dall’ennesimo tentativo di confondere ruoli e responsabilità. Mi chiedo infatti quale responsabilità possa essere addebitata a Sgm in ordine alla scelta di spendere 23 milioni di euro per realizzare un’opera che, secondo Rotundo, ha deturpato la città senza apportare alcun miglioramento al trasporto pubblico locale. Anche in ordine alla gestione dell’impianto filoviario, mi chiedo ancora quale responsabilità possa essere addebitata a Sgm tenuto conto che la stessa sino ad ora è stata in carico all’amministrazione comunale.

Sul collegamento per Ecotekne identico  è il ragionamento: “Mi chiedo quale responsabilità possa essere attribuita alla società, tenuto conto che il pre-esercizio si è chiuso regolarmente secondo i tempi dettati dall’Ustif e che si resta in attesa del nullaosta dello stesso per l’avvio dell’esercizio commerciale. Pur non avendo alcuna responsabilità, gli amministratori e il management della società, vengono offesi e tacciati pubblicamente di dilettantismo da Antonio Torricelli. Eppure Sgm, nell’ambito delle proprie competenze, ha profuso ogni sforzo contribuendo in modo determinante all’avvio dell’impianto filoviario”.

Infine un pensiero anche per Carlo Salvemini, di Lecce Bene Comune che, per primo, ieri sera, aveva invitato Ricchiuto ad aver rispetto delle istituzioni comunali: “Non credo poi di dover accettare lezioni sul ruolo istituzionale delle commissioni consiliari e dei consiglieri, considerato che Sgm ha partecipato puntualmente a tutte le riunioni delle commissioni aventi ad oggetto il filobus, offrendo il proprio supporto nella individuazione delle soluzioni alle problematiche dell’impianto e non lesinando alcun tipo di spiegazione o informazione".

"E non credo - aggiunge Ricchiuto - di aver limitato in alcun modo il diritto di critica del consigliere Salvemini, che però dovrebbe indirizzare le proprie valutazioni critiche nei confronti di chi può aver avuto eventualmente responsabilità e non certo nei confronti di Sgm. Non prima di aver sciolto il dilemma che lo assilla quando parla di business milionario, cioè se preferire una società mista sana ed efficiente oppure una società in perdita, che grava sulle tasche dei cittadini.  Su quanto ci compete - conclude Ricchiuto - possiamo ribadire che la società sta facendo tutti gli sforzi possibili per riattivare l’impianto filoviario entro venerdì o al massimo entro la metà della prossima settimana”.

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