Aule lasciate al freddo, a difesa della riforma Delrio interviene il Pd

Prosegue la polemica relativa alla riduzione del riscaldamento negli istituti scolastici del Salento. Dopo l 'intervento del consigliere di destra Erio Congedo, è stata la volta di Sergio Blasi. Quest'ultimo chiede le dimissioni del portavoce dell'ente provinciale, Antonio Gabellone

La sede della Provincia di Lecce

LECCE - Ancora polemiche sulla questione della riduzione di riscaldamento nelle scuole del Salento. Dopo le segnalazioni giunte da lettori e studenti di alcuni istituti di Lecce e provincia, e del consigliere regionale Erio Congedo, attorno all’argomento si è creato il “gelo”. Sulla questione è intervenuto anche il consigliere regionale democratico, Sergio Balsi, che si è rivolto direttamente al presidente della Provincia, Antonio Gabellone.

“Tre ore al giorno di riscaldamento per migliaia di studenti e dipendenti degli uffici provinciali, mobilità per gli orchestrali della Tito Schipa, l’unica fondazione sinfonica in Italia a vivere questa situazione, angoscia per i dipendenti della Alba service, a cui viene annunciato che presto non sarà possibile pagare loro gli stipendi, e di conseguenza mantenere a beneficio dei cittadini i servizi da essa svolti. E, di contro, un nuovo ricorso a consulenze e assunzioni nell’Ente. È palpabile la sensazione, anche tra i dipendenti diretti della Provincia, che Gabellone non sappia che pesci prendere. Tutte le Province in Italia sono in difficoltà in questo delicato passaggio, ma quella di Lecce è l’unica nella quale il presidente, anche per una presa di posizione politico-ideologica, sembra aver smesso di amministrare”.

Queste le parole dell’esponente del Pd che, a mo’ di risposta al j’accuse lanciato nella giornata da Congedo contro la riforma Delrio, ha replicato: “La riforma Delrio è una riforma iper-annunciata e della quale i contenuti sono chiari da tempo. Gabellone ha condotto una campagna elettorale tra gli amministratori locali per candidarsi a gestire questo passaggio. Se il suo obiettivo era occupare una postazione per giocare allo sfascio in polemica con Regione e Governo, credo debba avere la decenza di dimettersi. Le condizioni dei ragazzi delle scuole del Salento, ai quali non viene garantito il riscaldamento, sono emblematiche dell’incapacità con cui si procede. Gabellone lasci la Provincia”.

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Anche i rappresentanti d’Istituto, di Consulta e del Parlamento regionale dell’associazione giovanile e culturale “Carpe diem” hanno divulgato il proprio parere. A fronte dei recenti e gravissimi problemi inerenti al riscaldamento delle scuole superiori leccesi, esasperati da un rimpallo istituzionale che addossa le colpe ad una Provincia ormai svuotata dalle sue funzioni a causa delle recenti modifiche legislative, l’associazione Carpe Diem chiede con urgenza un incontro al Presidente della Provincia dott. Antonio Gabellone, affinché ci spieghi in maniera chiara ed inequivocabile le problematiche che non consentono di ottemperare al riscaldamento nelle scuole e si provi a trovare insieme una soluzione soddisfacente. All’incontro saranno invitati, con preghiera di partecipazione, oltre al Presidente Gabellone ed ai consiglieri provinciali, anche il sindaco di Lecce Paolo Perrone e qualsiasi esponente della Regione Puglia o del Parlamento che abbia a cuore l’interesse dei giovani studenti. Il tempo delle chiacchiere è finito, i ragazzi non possono più sopportare i pochi gradi di temperatura delle proprie scuole senza il riscaldamento, né può essere consentito un riscaldamento di sole tre ore al giorno a fronte di giornate scolastiche di sei ore più eventuali rientri pomeridiani”.

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