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Politica San Cesario di Lecce

“Sindaco, si mettano on line i provvedimenti amministrativi”

I consiglieri di opposizione presentano una mozione sulla mancata trasparenza degli atti amministrativi, poiché questi ultimi non vengono pubblicati all'albo pretorio on line. Informativa anche al prefetto

SAN CESARIO - “I provvedimenti del consiglio, della giunta e dei dirigenti non vengono pubblicati all’albo pretorio on line secondo le modalità previste della legge”: è la chiosa con cui i rappresentanti di Spazio comune concludono la mozione rivolta al sindaco di San Cesario, Antonio Girau, ed indirizzata per conoscenza al segretario comunale ed al Prefetto di Lecce.

Il pomo della discordia è rappresentato dal fatto che delibere e determinazioni dirigenziali sarebbero pubblicate senza gli allegati in essi richiamati, quale parte integrante e sostanziale dei provvedimenti. Tale modalità di pubblicazione, per i consiglieri Antonio Ciricugno, Pietro Capone e Marina Rollo, oltre a risultare illegittima, non assicurerebbe alle deliberazioni il requisito dell’esecutività, ai sensi dell’articolo 134 del Testo unico degli enti locali.

I consiglieri motivano la propria contestazione, facendo presente che, in base alle previsioni del codice dell’amministrazione digitale, “la pubblicazione on-line di provvedimenti o atti amministrativi o la loro comunicazione con le medesime modalità, implica  l’assunzione da parte dell’amministrazione di una garanzia di conformità delle informazioni ivi contenute, rispetto alle informazioni contenute nei provvedimenti originali cartacei”.

Ne discende, quindi, che l’obbligo della pubblicazione on line, introdotta nell’ordinamento a far data dal 1 gennaio 2011, dall’articolo 32 della legge del 18 giugno 2009, deve attenersi alle disposizioni del Cad e non può omettere l’inserimento degli allegati, compreso il verbale degli interventi effettuati durante il dibattito consiliare. Inoltre, nella mozione i consiglieri fanno presente che “spesso, è impossibile accedere ad alcune determine dirigenziali elencate nell’apposita sezione on line, per mancanza di collegamento alla relativa pagina telematica”.

Per i consiglieri Ciricugno, Capone e Rollo “le denunciate patologie non garantiscono la trasparenza ed il diritto alla piena conoscenza da parte dei cittadini”. In particolare, la mancanza degli allegati (comprese il verbale della discussione) rischiano di fornire al cittadino una inesatta ricostruzione delle posizioni assunte in consiglio, come accaduto con la proposta di acquisto della distilleria “De Giorgi” avanzata dai consiglieri di Spazio comune: “A Girau – concludono -, ancora non è chiaro che non siamo disponibile ad accettare arroganza e violazione delle norme poste a tutela della trasparenza amministrativa”.

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