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Poli Bortone ai ministri: "Ora i pagamenti a Omfesa"

Oltre 2 milioni di euro di commesse Trenitalia dovrebbe pagare alla società di Trepuzzi. Che è stata costretta a collocare in cassa integrazione tutto il personale dello stabilimento dall'11 luglio

LECCE - Il parlamento va in vacanza ma c'è chi interroga ugualmente i ministri delle Infrastrutture, dei Trasporti, del Lavoro e delle Politiche sociali su problematiche legate, per esempio, al mancato pagamento delle commesse da parte di Trenitalia all'Omfesa di Trepuzzi, la società che opera nella manutenzione delle carrozze ferroviarie.

L' interrogazione a risposta scritta parte dalla senatrice Adriana Poli Bortone: "Non avendo avuto alcun riscontro in merito alle decine di solleciti effettuati telefonicamente e via mail, circa i mancati pagamenti da parte di Trenitalia per le scadenze di aprile e maggio 2011, nonché per la mancata emissione di carrozze adibite a vario uso a causa del non avvenuto collaudo, l'azienda Omfesa ha dovuto provvedere a collocare in cassa integrazione tutto il personale dello stabilimento con decorrenza dall'11 luglio 2011 e per tutto il mese".

Secondo quanto ricorda Poli Bortone, i mancati pagamenti di aprile e maggio ammonterebbero a circa 890mila euro, le entrate merci per le carrozze uscite a maggio a 643.912 euro, mentre le due carrozze già uscite nel mese di giugno, per le quali l'azienda è in attesa delle entrate merci, ammonterebbero a 294.092euro. Inoltre, le altre due carrozze giacenti presso lo stabilimento per le quali è stata annullata la tradotta, superano 278mila euro, per un totale complessivo di euro 2.106.047,88 euro.

"Oggi c'è stata una riunione tecnica fra Omfesa e Trenitalia per il riconoscimento dei lavori aggiuntivi effettuati fin dalla prima carrozza della commessa - scrive la senatrice in una nota - e in questa sede Trenitalia ha sollecitato l'azienda a proseguire nei lavori perché poi sarebbero stati pagati anche questi costi aggiuntivi. Ma se Trenitalia non salderà le commesse di aprile e maggio l'azienda non potrà neanche versare i contributi per i dipendenti".


Da qui la richiesta della senatrice a ministri, "se non intendano sollecitare Trenitalia ad effettuare i pagamenti dovuti nel più breve tempo possibile per permettere alla società di Trepuzzi di tornare ai livelli operativi che le competono e garantire così sia le mensilità che i contributi a tutti i dipendenti che vi operano".

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