Giovedì, 18 Luglio 2024
Politica

Un curatore artistico per la città: la proposta di Adriana Poli Bortone

La candidata sindaco del Centrodestra, che sabato ha incontrato a Roma il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, punta anche a una fondazione pubblico-privata per la produzione di eventi e la gestione degli spazi

LECCE – Adriana Poli Bortone apre la settimana che terminerà con la sessione elettorale – si vota sabato dalle 15 alle 23 e domenica dalle 7 alle 23 – dedicando un focus al capitolo “cultura” e proponendo, dopo l’assessorato alla Cura, anche l’istituzione di un “curatore artistico” per la città.

“Sabato scorso a Roma ho incontrato il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano che ha rinnovato il sostegno del governo e del ministero da lui guidato per la nostra Lecce al fine di valorizzare tutti quei progetti che possano mettere in luce l’immenso patrimonio artistico e archeologico della città. Sono molto contenta perché siamo in perfetta sintonia io e il ministro e condividiamo una progettualità tesa a mettere in luce il potenziale inespresso. Dobbiamo essere capaci di veicolare il messaggio che Lecce è, sì, il Barocco ma non solo: è storia, è archeologia, è testimonianza di un passato ricco di monumenti e personaggi che hanno segnato le diverse epoche”.

La candidata sindaco del Centrodestra ha dichiarato la volontà di riprendere in mano la gestione del Castello Carlo V (che l’amministrazione Salvemini ha consegnato alla Direzione Regionale dei Musei che già si occupa di Teatro e Anfiteatro Romano, nell’ottica di una gestione unitaria), di voler spingere per riportare alla luce le terme romane di piazzetta Santa Chiara, di impegnarsi per una piena valorizzazione di Rudiae, “la città di Ennio, dove c'è davvero tanto da fare, a partire dalla ricostruzione dell’anfiteatro e di parte della cavea. Ma non solo, perché le prospezioni hanno rilevato addirittura un secondo teatro, tutto da scoprire e valorizzare. Il che attiene non solo all'aspetto turistico ma all’orgoglio di impadronirsi di una storia ancora non interamente nota”.

Bocciatura del Piano strategico

Poli Bortone boccia poi sostanzialmente il Piano strategico della cultura, “partorito solo al termine di sette anni di governo della città da parte del Centrosinistra. Un piano della cultura serio non può prescindere da strategie coordinate fra loro e da competenze trasversali. L'interdisciplinarietà deve rappresentare il fondamento di una strategia importante per definire uno spazio pubblico, qualsiasi esso sia, nel quale una amministrazione oculata e visionaria deve essere capace non di ‘produrre cultura’ in astratto ma, attraverso l'offerta culturale, tendere ad attenuare le frizioni sociali, sviluppare il senso di comunità, mitigare le disuguaglianze. Partendo da questi presupposti essenziali, ci impegniamo ad istituire un tavolo permanente degli eventi culturali, che prevede la presenza non solo dei tradizionali rappresentanti di enti e associazioni ma anche di ordini professionali che rappresentano un valore aggiunto alla elaborazione di un progetto”.

Una nuova fondazione

La candidata si è detta poi convinta delle centralità del brand Città di Lecce “capace di suscitare interesse ed esercitare piena attrattività, ben oltre i confini territoriali” e della necessità di istituire una fondazione pubblico-privata, “prevedendo quindi la partecipazione dell'imprenditoria prevalentemente locale per la produzione e la gestione di spazi pubblici ed eventi volti a 'stagionalizzare' il turismo prevedendo non un collage di manifestazioni fra loro incoerenti, ma iniziative culturali strutturate durante l'intero corso dell'anno. Eventi che valorizzino le diverse espressioni dell'identità locale, coinvolgendo i comuni del Salento anche in percorsi turistici tematici ed esperienziali. In tal senso sarà opportuno ricorrere ad un ‘curatore artistico della città’ che abbia il compito di superare il concetto di semplice promozione per conseguire un'importante valorizzazione del territorio a livello nazionale ed internazionale”.

Infine, la proposta di un mese dedicato agli artisti locali, soprattutto i più giovani: “Sono tante le idee per far esprimere Lecce al massimo delle sue potenzialità – conclude Poli Bortone -. Mi piace ricordare un'ultima. Ho a cuore anche l'istituzione della Fiera dell'artigianato permanente all'interno dell'ex convento dei Teatini, che già, negli anni passati, avevo individuato quale sede naturale per valorizzare i talenti della nostra città, giammai per accogliere uffici comunali difficili da raggiungere da parte di chiunque, come ha pensato invece di fare l'amministrazione uscente”.

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