Poli Bortone frena i sondaggi: "Si prova a condizionare la libera scelta"

La candidata a sindaco lamenta la circolazione di rilevazioni che adesso non possono essere divulgati in alcun modo. Dubbi anche sull'autenticità

LECCE - Adriana Poli Bortone ribadisce il divieto di divulgazione dei sondaggi nelle due settimane precedenti il voto. La candidata sindaco della coalizione civica di destra si riferisce ad alcune rilevazioni, peraltro di dubbia attendibilità, che starebbero girando sottobanco. Per questo si rivolge sia al Corecom che all'Autorità Garante per le Comunicazioni, al fine di verificare il rispetto della normativa vigente e di assicurare un monitoraggio assiduo su Internet.

"Se qualcuno pensa di viziare o condizionare ad arte la libera scelta del cittadino elettore - ha detto la senatrice - sappia che troverà in noi fermezza e determinazione, perché la buona amministrazione comincia già in campagna elettorale". Poli Bortone intende far valere tutto il suo peso nell'ambito di un centrodestra che ha preferito la via delle primarie a quella della convergenza sul suo nome, pur indicato inizialmente da Forza Italia come l'unico in grado di rappresentare pienamente la coalizione.

D'altra parte è abbastanza frequente che nel periodo di "buio", come viene definito nel gergo, si facciao circolare sondaggi, spesso nemmeno commissionati né in alcun modo realizzati, al fine di modificare gli orientamenti di spezzono di elettorato, a partire dagli indecisi.

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