Martedì, 16 Luglio 2024
La sfida elettorale è finita

Poli Bortone ha vinto. Salvemini recupera, ma 646 voti fanno la differenza

La candidata del Centrodestra si aggiudica il ballottaggio e torna dopo 17 anni alla guida della città. Il sindaco uscente riconferma quasi tutti i suffragi del primo turno ma non sufficiente: si ferma al 49,3 percento

LECCE – Adriana Poli Bortone è la nuova sindaca di Lecce. Con il 50.7 percento la candidata del Centrodestra ha avuto la meglio su Carlo Salvemini, sindaco uscente (49,3 percento).

La differenza tra i due è stata pari a 646 voti su 47.439 espressi, con un’affluenza pari al 60,76 percento (gli aventi diritto al voto sono 78.042). Poli Bortone ne ha ottenuti 23.827 e Salvemini 23.173 (oltre 30mila, dunque, sono stati gli astenuti). Rispetto al primo turno l’esponente del Centrodestra ha perso 2.273 voti, mentre il candidato dell’area progressista ne ha ceduti 1.239.

La forbice che al primo turno era di 2.217 voti si è dunque assottigliata fino al dato di 646, comunque sufficiente per garantire ad Adriana Poli Bortone la vittoria che le consegna il premio di maggioranza (20 seggi) e la possibilità di dar vita al suo terzo mandato alla guida della città. Il primo, nel 1998, scaturì dalla sua vittoria su Stefano Salvemini, padre di Carlo. Corsi e ricorsi storici. 

La vincitrice della competizione elettorale deve il successo essenzialmente alle sezioni dove votano i residenti del litorale e ad alcune aree popolari del quartiere Stadio: è in quei sei, sette seggi che ha staccato l'avversario (come già al primo turno) mentre la fotografia del resto della città resituisce una situazione molto equilibrata. 

Poli Bortone: “Carica ed energia da tanti giovani”

Una volta acquisita la certezza della vittoria, Adriana Poli Bortone ha raccolto i primi festeggiamenti presso il suo comitato di via Braccio Martello, poi si è spostata in piazza Sant'Oronzo dove, dal palchetto allestito per i comizi di questa campagna ha quindi lanciato un messaggio, con al fianco Paolo Pagliaro, Roberto Marti, Pippi Mellone e gli altri maggiorenti del Centrodestra: “La città è un sentimento e io voglio dedicare questa vittoria a voi, a tutti voi che siete qui con me e che mi siete stati vicini in questa campagna elettorale - ha detto -. Ho sempre avvertito in questi mesi il vostro affetto, l'affetto della gente di Lecce. E ora vi voglio dire tutto ciò che sento nel mio cuore: voglio ringraziare i tanti giovani che ho avuto attorno a me che mi hanno dato carica ed energia per pensare insieme una città diversa”.

Lo ha detto Adriana Poli Bortone questa sera in piazza Sant'Oronzo nel cuore della città invitando tutti i cittadini a sabato prossimo, sempre in piazza per un incontro amichevole “perché ci piacerà stare tutti quanti insieme in allegria, buttandoci alle spalle tutto ciò che c'è stato. Questa campagna elettorale è stata particolare, ma voi ci avete regalato tanto. Bacio tutti, vi abbraccio con grande affetto ha concluso il sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone che appena appreso l'esito della vittoria si è commossa dicendo" lasciatemi essere me stessa. Io sono anche questo”.

Salvemini: “Orgoglioso di aver servito la città”

Poco dopo le 17, preso atto dell’irreversibilità dell’esito elettorale, Carlo Salvemini si è congratulato con la sua avversaria: “I leccesi hanno scelto Adriana Poli Bortone, a lei faccio i miei auguri di buon lavoro e i complimenti per il risultato raggiunto. Le auguro di far bene, perché far bene il sindaco vuol dire far bene a tutta la città. Ringrazio tutti coloro che mi hanno rinnovato la fiducia e tutti coloro che sono stati con me al mio fianco in questi anni al Comune e in questa campagna elettorale. Senza di loro nulla sarebbe stato possibile perché l'incarico pubblico è sempre un'esperienza collettiva e io naturalmente sento addosso la responsabilità del risultato. La politica ormai vive in un continuo tempo presente ma sono sicuro che ci sarà modo di valutare anche quello che lasciamo.  Un lavoro che per qualità e quantità di provvedimenti assunti, di scelte compiute, di visioni realizzate rappresenta una eredità preziosa per la nostra città. Sarà il tempo a giudicare obiettivamente”.

Carlo Salvemini dopo ballottaggio-2

“Sono consapevole di aver dato tutto in questi anni per la mia città e sono onorato di averla servita – ha continuato Salvemini -. Mi sento orgoglioso di essere stato per sei anni e mezzo il rappresentante di tutti i cittadini leccesi, senza distinzioni. E oggi che il voto ci restituisce una città divisa in due, mi auguro che Adriana Poli Bortone si senta consapevole della responsabilità di tenere unita la città”.

Infine un pensiero per quella parte di città che lo ha sostenuto fino alla fine in una campagna elettorale complicata: “La comunità progressista leccese oggi è coesa, strutturata e organizzata e in questi cinque anni di governo è maturata dal punto di vista delle esperienze, dei profili e delle sensibilità. La sconfitta non è mai fatale e la vittoria non è mai definitiva. Ci sarà tempo per lo schieramento progressista di organizzarsi e di riproporsi come alternativa. Oggi occorre sentirsi orgogliosi del lavoro svolto e delle scelte compiute. Lasciamo a chi subentra una situazione migliore di quella che abbiamo trovato e questo è ciò che conta nell’interesse della città. Mi auguro che si prosegua nella stessa direzione sui temi strategici che abbiamo impostato in questi anni, perché ci sono veramente tante occasioni importanti da cogliere per Lecce e i leccesi”.

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