Martedì, 15 Giugno 2021
Politica

Vitali e Poli Bortone disertano il tavolo delle primarie: "Una farsa strumentale"

Il commissario regionale di Forza Italia e l'ex sindaco di Lecce non hanno partecipato all'incontro chiesto da Francesco Schittulli e dai movimenti che lo sostengono per trovare una soluzione unitaria attraverso il coinvolgimento degli elettori

Luigi Vitali.

LECCE - Chi ci ha creduto, sarà rimasto assai deluso. Adriana Poli Bortone e i rappresentanti di Forza Italia hanno disertato questa mattina l'incontro convocato da Francesco Schittulli e dai partiti che lo sostengono - Ndc Area Popolare, Movimento  Schittulli, Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale e area vicina a Fitto - per discutere della possibilità di svolgere le primarie per designare una volta per tutte il candidato unitario per il centrodestra alle elezioni regionali. Tutto ciò a Bari mentre a Roma è Raffaele Fitto a ignorare la riunione dei gruppi parlamentari alla presenza di Silvio Berlusconi.

Al momento quindi lo scenario resta immutato: l'ex sindaco di Lecce, candidata senza l'appoggio del partito di cui fa parte, Fdi-An, che invece sostiene l'ex presidente della Provincia di Bari. E Forza Italia spaccata in due: da una parte i "lealisti", cioè coloro che seguono il nuovo corso affidato al commissario regionale Luigi Vitali, e dall'altra i "fittiani". Il nodo della questione, come noto da tempo, è nella composizione delle liste: i consiglieri uscenti e gli amministratori vicini all'eurodeputato di Maglie temono un'epurazione mascherata dalla linea del rinnovamento annunciata da Vitali su input di Berlusconi. 

Proprio il commissario di Fi, questa mattina, aveva chiuso ad ogni possibilità di incontro: "L'idea delle primarie last minute è solo una farsa strumentale alla quale non credono loro per primi e alla quale non intendo prestarmi. Le primarie sono una cosa seria, vanno fatte con criterio, con regole discusse e condivise, con tempi che permettano ai candidati di incontrare gli elettori ai quali illustrare perché votare per uno o per l'altro. Il centrodestra un suo candidato unitario lo aveva già scelto ed era sostenuto da tutti i partiti. Poi questo candidato unitario ha deciso di spaccare in due la coalizione, schierandosi da una parte e cacciando l'altra. Se Schittulli vincesse queste ipotetiche primarie ci troveremmo punto e a capo. Con lui che torna a imporre a Forza Italia i candidati dettatigli da Fitto, io che mi rifiuto e lui che ci caccia. Vogliamo continuare così all'infinito? Non scherziamo. Le elezioni sono una faccenda seria, cerchiamo almeno di non offendere l'intelligenza dei pugliesi".

Naufragata l'ipotesi primarie, tocca al consigliere regionale Antonio Scianaro rilanciare con l'idea della candidatura dello stesso Raffaele Fitto: “Pensare che fu proprio Fratelli d’Italia, sin dall’inizio, ad osteggiare fermamente le primarie e i suoi dirigenti preferirono con tenacia sostenere Schittulli, convincendo tutta la coalizione dell’inutilità di celebrarle, nonostante gli indirizzi di Forza Italia e del nostro leader Fitto. Per questo oggi sembra un altro giro di tatticismi senza senso che non aiutano né la Puglia né il centrodestra, ma che servono solo a qualcuno per smarcarsi e scaricare responsabilità ad altri. Il centrodestra deve ritrovare l'unità e questa, ormai, per come si sono evoluti gli eventi, è possibile solo con la discesa in campo, forte ed autorevole, di Raffaele Fitto a candidato presidente per la Puglia".

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