Rendita catastale e Pug: Poli Bortone rimarca le differenze

Secondo la senatrice ritirare in autotutela le delibere che avviarono la revisione degli estimi, come ha proposto Congedo, non è possibile

Adriana Poli Bortone con Lisi e Giancane.

LECCE - Con una lunga conferenza dedicata alla questione degli estimi catastali e al nodo del piano urbanistico generale, Adriana Poli Bortone ha di fatto voluto ricordare che le divergenze che la separano dal centrodestra che il 17 marzo si misura con le primarie, non sono solo di metodo, ma anche di merito. Su entrambi i temi, infatti, la sua posizione dista anni luce dall'impostazione data dall'amministrazione di Paolo Perrone e da ipotetiche soluzioni cui si è fatto accenno in questi giorni.

Prima ancora però di entrare nei contenuti della conferenza, l'ex sindaco (dal 1998 al 2007) ha dimostrato da una parte di non volere la responsabilità della divisione del centrodestra, ma dall'altra di non essere disposta a cedere di un centimetro. "Dopo le primarie - ha spiegato - mi confronterò col vincitore per capire chi tra noi due è il candidato migliore. Potremmo avvalerci di un sondaggio vero, affidato a professionisti". Quasi una provocazione, insomma, perché è molto difficile che possa essere messo in discussione il risultato di una consultazione che Fratelli d'Italia e Direzione Italia prima, e poi la Lega e Forza Italia, hanno voluto.

Per quanto riguarda gli estimi catastali, Poli Bortone ha praticamente bocciato la soluzione prospettata da Saverio Congedo, quella del ritiro in autotutela delle delibere che diedero il via, nel 2010, alla procedura di revisione da parte dell'Agenzia del Territorio. L'unica misura concreta per compensare il danno che grava su oltre 20mila proprietari di immobili, interessati dagli aumenti della rendita catastale, sarebbe quella dell'abbassamento dei tributi locali derivanti: "Un intervento di perequazione fiscale", lo ha definito Adriana Poli Bortone per la quale un riclassamento, ma fatto in maniera meticolosa, resta necessario così come lo era, ha ricordato, nel 2005, quando fu la sua giunta a inserire la revisione degli estimi in un provvedimento più generale di lotta all'evasione fiscale.

Sul piano urbanistico generale, Poli Bortone, che accanto aveva Antonio Giancane, già suo assessore all'Urbanistica, ha rammentato l'archiviazione, da parte di Perrone, del documento preliminare che l'Università Federico II di Napoli aveva portato a termine, per ripartire invece da zero con una convenzione con l'Università di Genova. Una scelta, ha commentato la senatrice, pretestuosa e sbagliata, tanto che non sono bastati dieci anni per avere un nuovo strumento urbanistico generale. Poli Bortone, dopo aver ricordato che il Pug deve avere una visione e non rispondere a una logica di spartizione, non ha risparmiato nemmeno l'ex sindaco Salvemini dalla critica di immobilismo, rimproverandogli con sarcasmo di aver pensato per 18 mesi alle biciclette e alla nuova viabilità di viale Lo Re.

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Alla conferenza, che si è tenuta presso l'Hotel President, ha partecipato anche l'ex deputato Ugo Lisi. Sarebbe stato lui una possibile figura unificante per tutto il centrodestra, ma la resistenza di Perrone avrebbe fatto saltare l'accordo che aveva il via libera anche di Adriana Poli Bortone. Lo scenario, oramai mancato, filtra da ambienti di solito bene informati.

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