Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

Politica e Scu, scottante interrogazione in Parlamento

L'onorevole Teresa Bellanova si è rivolta ai titolari di Interni e Giustizia, Maroni e Palma, per capire se "gli investigatori abbiano omesso di riferire su frequentazioni e contatti" discutibili

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ROMA - Come preannuciato domenica nel corso di una conferenza stampa (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=30431), la deputata del Partito democratico, Teresa Bellanova, ha presentato un'interrogazione a risposta scritta al ministro dell'Interno, Roberto Maroni e a quello della Giustizia, Nitto Palma a proposito delle polemiche e delle indiscrezioni a margine dell'operazione "Augusta" con cui i Ros hanno smantellato un clan egemone nel capoluogo e hinterland (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=30328).

La richiesta di approfondimenti verte sulla veridicità delle frequentazioni tra alcuni esponenti politici e membri dell'organizzazione. Un elemento che la Bellanova estrapola dallo stesso comunicato con cui il Procuratore capo di Lecce, Cataldo Motta, ha smentito ogni ipotesi di coinvolgimento dal punto di vista penale. "Le uniche conversazioni cui partecipino esponenti della politica o nelle quali a loro si faccia riferimento trattano esplicitamente di argomenti leciti", precisava qualche giorno addietro Motta, riconoscendo dei contatti tra esponenti delle istituzioni e presunti criminali (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=30420).

In quell'occasione, ricorda la Bellanova, il responsabile della Procura leccese fece un appello alle forze sane della città per isolare gli ambienti malavitosi. "Proprio a tal fine - scrive la parlamentare salentina - instaurare frequentazioni, da parte di un amministratore locale con soggetti che rinviano a mondi legalmente torbidi, anche quando non hanno rilevanza penale, non è materia che può attenere alla sola sfera privata ed alle coscienze individuali, ma interessa la collettività". Dopo aver sollecitato delle risposte anche sul ruolo della società privata (Iron Service) "che avrebbe conquistato il monopolio in un settore assai delicato e lucroso, qual è il servizio di ordine e vigilanza in relazione a fiere e manifestazioni pubbliche anche gestite o finanziate dal Comune di Lecce", l'esponente del Pd arriva al punto più delicato dell'interrogazione.

La Bellanova chiude infatti il suo documento chiedendo ai ministri se non intendano intervenire per riferire "se gli investigatori, per le ragioni che dovranno essere comunque accertate, abbiano omesso di riferire, nella informativa ufficiale diretta al Procuratore della Repubblica di Lecce, in ordine a frequentazioni e contatti tra esponenti della criminalità organizzata e persone del mondo politico e della amministrazione comunale di Lecce, ovvero su rapporti preferenziali accordati da amministratori a soggetti imprenditori non estranei al mondo della criminalità organizzata, sulla base di dati emersi nel corso delle investigazioni medesime".

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