Mercoledì, 23 Giugno 2021
Politica

"Politiche per gli studenti e semplificazione": le priorità di De Benedetto per UniSalento

Si è tenuta la cerimonia per il passaggio di consegne tra l'ex direttore Fidora e il suo successore. Zara: "Cambia la gestione dell'università ma non le politiche d'indirizzo"

LECCE – Emanuele Fidora ha salutato l’intera comunità accademica e si è congedato dall’Università del Salento. Il suo mandato come direttore generale è arrivato al termine dei 3 anni e il dirigente romano ha passato il testimone al successore, Donato De Benedetto che è stato eletto ed incaricato dal Senato accademico e dal Consiglio d’amministrazione.

La cerimonia “ufficiale” si è svolta in mattinata presso l’edificio Studium 2000 alla presenza del rettore, Vincenzo Zara e di Maria Letizia Melina della direzione generale Miur per lo studente, lo sviluppo e l’internazionalizzazione della formazione superiore.

“Il passaggio di consegne è un momento importante perché la gestione dell’università passerà in mani diverse – ha chiosato il rettore -: noi confidiamo nel fatto che anche il dottore De Benedetto riuscirà a portare avanti, nel migliore dei modi, le linee di indirizzo stabilite dagli organi politici dell’università”.

De Benedetto ha raccolto l’invito del rettore ed ha elencato le sue priorità: incrementare tutti i servizi dedicati agli studenti, puntare sulla digitalizzazione e, quindi, sulla semplificazione amministrativa delle procedure. “Queste due materie vanno a braccetto e devono procedere unitariamente: rappresentano uno dei miei obiettivi”, ha precisato.

Il nuovo direttore rimarrà in carica per un biennio, con la possibilità di essere riconfermato dal prossimo rettore di Unisalento. Intanto Zara ha colto l’occasione per sottolineare i passi in avanti compiuti dall’ateneo “che ha risalito la china” incrementando le immatricolazioni ed i corsi di laurea: ne sono infatti previsti altri 4 da attivare nel corso dell’anno accademico 2019-2020.

“Abbiamo raggiunto risultati brillanti nell’ambito dell’internazionalizzazione – ha aggiunto -: il numero dei crediti conseguiti dagli studenti all’estero è aumentato del 30 percento. Il percorso formativo sta migliorando grazie anche ai consigli che ci vengono offerti dai ragazzi e ci permettono di superare criticità e ritardi”.

Zara ha ribadito la volontà di impegnarsi al massimo per far crescere il prestigio dell’Università del Salento, invitando tutti ad una maggiore collaborazione, “indipendentemente dai ruoli ed in vista del raggiungimento di un obiettivo comune”.

Fidora è in partenza per Siena, dove prenderà servizio in università, ma prima ha voluto salutare e ringraziare uno per uno i colleghi leccesi, gli organi politici dell’ateneo e Zara personalmente “per l’impegno profuso nel reclutamento del personale docente e tecnico amministrativo”.

“Nel confronto con gli altri atenei, il personale impiegato in ateneo è sottostimato – ha spiegato – anche in relazione alla platea studentesca. Questo gap dev’essere colmato perché i numeri fanno spavento”.

La dirigente Melina, dal canto suo, ha confermato la volontà del ministero di supportare l’università del Salento: “Qui ho visto realtà bellissime – ha spiegato -, molto avanzate dal punto di vista tecnologico, che devono essere supportate e fatte conoscere all’esterno. Il Miur deve farle crescere, migliorando l’offerta formativa, sostenendo i giovani dottorati e le start up; puntando quindi sul rapporto tra impresa, azienda e ricerca”.

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