Venerdì, 18 Giugno 2021
Politica

“Polizia municipale pugliese in una festa a metà per San Sebastiano”

Il consigliere regionale Buccoliero, in occasione della festività del santo patrono della polizia municipale, ringrazia gli operatori del corpo e ricorda il vigile urbano milanese, ucciso nei giorni scorsi, Niccolò Savarino

LECCE - “E’ ancora viva l’eco della recente uccisione del vigile urbano di Milano, Niccolò Savarino, per poter festeggiare con pienezza la festa del santo patrono della Polizia municipale”. È questo il pensiero del capogruppo alla Regione dei Moderati e popolari, Antonio Buccoliero, che ricorda il personaggio drammaticamente diventato protagonista delle cronache nazionali in occasione della ricorrenza della festività di san Sebastiano, martire cristiano chiamato a proteggere il Corpo della Polizia Municipale.

“Per la verità quest’anno ci sarebbe stata l’occasione per ben festeggiare in Puglia – continua Buccoliero - infatti la recente approvazione della legge regionale di riforma delle polizie locali ha dato modernità al sistema e aperto nuovi scenari per un servizio sempre più efficiente ed efficace a favore dei cittadini pugliesi”.

“Un provvedimento – prosegue Buccoliero - resosi necessario per adeguare la primitiva legge regionale, la n° 2 dell’1989, ai mutati scenari normativi (riforma del Titolo V della Costituzione) ed alle nuove esigenze di sicurezza integrata e di prossimità, invocata da tutti gli operatori ed auspicata dai cittadini che riconoscono nella sicurezza il presupposto fondamentale per avviare percorsi di modernità e di sviluppo”.

Nella nuova norma aldilà dei meri adeguamenti normativi, pur necessari, assumono particolare rilevanza la definizione dei ruoli della Regione, Provincia e Comune e l’evoluzione tecnologica dei sistemi. La formazione permanente, con la previsione dell’istituzione di una scuola regionale di Polizia locale, il ruolo del volontariato, l’organizzazione del Corpo e delle procedure, diventano elementi cardine del concetto di sicurezza integrata e di prossimità che dovranno sostenere le Polizie locali “in un duro lavoro di prevenzione più che di repressione, a sostegno della crescita e dello sviluppo civile”.

BuccolieroAntonio Buccoliero-3-4 ringrazia tutti gli operatori della Polizia locale, che ogni giorno sul territorio, con mille difficoltà, “svolgono il loro lavoro per far comprendere che il loro ruolo non è confinato nell’immaginario collettivo del vigile che commina multe ma, lo trasformi in un operatore della sicurezza che dialoga con l’utente e restituisce un servizio professionale adeguato alle sfide di una società complessa come quella attuale”: ““L’auspicio – conclude – è che si metta immediatamente mano alla definizione ed approvazione dei regolamenti esecutivi perché la norma possa essere compiutamente applicata”.

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