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Polo della giustizia a Lecce: atteso il ministro per la firma del protocollo

La cittadella sorgerà su un terreno confiscato alla criminalità organizzata. Domani mattina sarà siglato il Protocollo d'intesa presso il Palazzo di Giustizia

LECCE – Il progetto di un nuovo “Polo della giustizia di Lecce” comincia a prendere forma: domani mattina, presso l’aula Magna del Palazzo di Giustizia di Lecce, verrà siglato il Protocollo di Intesa per sua realizzazione.

La “cittadella della giustizia”, come noto, sorgerà su un terreno confiscato alla Sacra Corona Unita e in parte utilizzato già dall'Università del Salento.

L’intesa recherà la firma congiunta del ministro della Giustizia, Andrea Orlando, del direttore generale dell’Agenzia del Demanio, Roberto Reggi, del direttore dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità, Ennio Mario Sodano, del sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, del Provveditore interregionale per le opere pubbliche Campania- Molise- Puglia e Basilicata, Roberto Daniele, del presidente della Corte d’Appello di Lecce, Roberto Tanisi e del Procuratore Generale della Repubblica di Lecce, Antonio Maruccia.

Si tratta del secondo passaggio formale per la realizzazione di un progetto che è rimasto su carta per molto tempo, infine annunciato in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. Il primo atto è consistito nell'approvazione, da parte della Giunta comunale, del Protocollo d’intesa teso a regolare i rapporti tra il Comune di Lecce e il ministero della Giustizia nella realizzazione di questa importante opera.

Il nuovo polo, che sarà sede unica delle sezioni distaccate di Corte d'Appello e Procura Generale, sorgerà su un lotto situato in via Adriatica, in parte già utilizzato dall'Università del Salento.

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