Sabato, 31 Luglio 2021
Politica

Pompieri, polemiche roventi: "Dimenticati dai politici"

Le elezioni sono vicine ed il sindacato autonomo Conapo minaccia di disertare le urne: "Si parla solo di forze dell'ordine, si dimenticano i vigili del fuoco. Siamo 10mila e forse non voteremo più"

Giancarlo Capoccia, segretario del Conapo di Lecce.

"Ricordatevi di chi vi garantisce la sicurezza o non vi votiamo più". Deciso, forte e chiaro il messaggio del Conapo, sindacato autonomo dei vigili del fuoco. Che conduce una battaglia per il riconoscimento dei diritti dei lavoratori di un comparto, quello della sicurezza, che cade letteralmente a pezzi. In una lettera inviata a tutti i politici, il Conapo esprime tutto il suo disappunto per una situazione insostenibile. E avvisa: o si risolvono i nostri problemi, o scordatevi il nostro voto. Il voto di 10mila elettori.

"Mezzi disastrati, e spesso, neanche i soldi per le riparazioni, appena avviene una microemergenza siamo costretti a fare i doppi turni mettendo a repentaglio la nostra stessa vita, vista la complessità del lavoro. Come ci si può stupire se alla fine i vigili del fuoco non ce la fanno più? Uomini da sempre impegnati in prima linea, costretti a combattere anche contro la cronica e grave carenza di personale, uomini abituati a rischiare quotidianamente la vita per soli 1200 euro al mese". Inizia così la lettera, "in rappresentanza di circa 10.000 vigili del fuoco permanenti tra iscritti e simpatizzanti, che a pochi giorni dalle elezioni, non ha visto ancora nessun politico che si rispetti, parlare in campagna elettorale dei problemi dei vigili del fuoco permanenti".

"Purtroppo - prosegue la missiva - si parla solo delle Forze di Polizia di Stato dimenticando che anche i vigili del fuoco contribuiscono al pari di queste alla sicurezza del cittadino, non solo come soccorritori, ma anche come agenti e ufficiali di polizia giudiziaria con competenze di ordine pubblico. Abbiamo tolto dai guai destra e sinistra, non solo nelle calamità naturali, spingendoci a volte a colmare le carenze della stessa Protezione Civile. Lo stesso Co.Na.Po, ha prodotto un suo programma di riforma del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco, che qualsiasi schieramento politico può fare suo, così facendo, permetterà un miglioramento allo stesso Corpo dei Vigili del Fuoco e una maggiore sicurezza a tutti i cittadini".

I punti cardine? "L'inserimento del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco nel Comparto Sicurezza alla pari con le altre forze di polizia che garantiscono la sicurezza dello Stato, con previsione di equiparazione di retribuzioni e pensioni; riforma del servizio volontario mediante assunzione a domanda di tutti i vigili del fuoco volontari e discontinui risultati idonei ed in regola con i requisiti psico-fisici e difinitiva chiusura del servizio volontario retribuito nel Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, il volontariato deve essere svolto solo dalla Protezione Civile e nel rispetto del federalismo anche fiscale e comunque con competenze di supporto al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e non in sostituzione come oggi avviene; modifica dell'attuale sistema di prevenzione incendi dove il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco deve esclusivamente fare attività di controllo e ispezione e non deve più essere organo di rilascio autorizzazioni".

"Questi - prosegue la lettera - sono solo tre punti inseriti all'interno del programma di riforma del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, lo stesso sindacato chiede a tutti i politici un momento di riflessione che possa portare ad un duraturo impegno per risollevare le sorti dei Vigili del Fuoco Permanenti e quindi del Soccorso Tecnico Urgente. Nel caso di un mancato riscontro, i Vigili del Fuoco aderenti al Co.Na.Po., minacciano di disertare le urne insieme con le loro famiglie".

"Visto che così poco vi interessano i nostri problemi - aggiunge il Segretario Provinciale Conapo di Lecce Giancarlo Capoccia - continuiamo a pensare, con magggior insistenza, se non sia il caso che il 13 e 14 aprile portiamo le nostre famiglie in gita piuttosto che partecipare alla scelta di chi continuerà a disinteressarsi dei vigili del fuoco, e conseguentemente degli stessi cittadini, ricordando ai signori politici che una nuova e annosa emergenza per il corpo nazionale vigili del fuoco è alle porte, l'estate è vicina con i soliti problemi che si porta dietro".

"Noi e i cittadini - prosegue Capoccia - siamo stanchi, non vogliamo più vedere il solito danzare del politico di turno tra una trasmissione televisiva e l'altra per spiegare tecnicamente cose che poco conosce, accusare chi sta governando in quel momento e sentire ripetere sempre le stesse cose, siamo stanchi di tutto ciò, dimostrate di aver cura di chi vi ha votato, dimostrate di aver cura del soccorso". L'ultima provocazione? Giancarlo Capoccia lascia il numero di telefono e l'indirizzo e-mail: "Cari politici - dice -, se davvero vi interessano i nostri problemi, dateci un segno concreto. Contattatemi all'indirizzo conapo.lecce@libero.it oppure al numero 334.6729679".

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