Sabato, 20 Luglio 2024
Politica Otranto

"Porto, a rischio investimento da 50milioni di euro"

L'esponente salentino e capogruppo Udc alla Regione Negro evidenzia il pericolo di vedere naufragare l'infrastruttura portuale in progetto ad Otranto, per via della farraginosità della burocrazia

OTRANTO - Il porto di Otranto e i 50milioni di euro in cantiere per la sua realizzazione sarebbero a rischio a causa della farraginosità del sistema burocratico italiano: l'avvertimento è lanciato da Salvatore Negro, capogruppo Udc alla Regione Puglia, che sostiene come "di fronte alla demagogia e al populismo imperversante sui costi della politica" e "su una manovra del governo senza prospettiva di crescita", il proprio partito auspichi "un confronto sui problemi reali che frenano lo sviluppo del territorio".

Il riferimento dell'esponente salentino dell'Udc è proprio al caso del porto turistico di Otranto di cui, il 7 luglio scorso, dopo quattro anni di "peripezie giudiziarie e burocratiche", la società proponente (la Per Condotte d'Acqua, ndr) ha consegnato il progetto definitivo al comune della cittadina adriatica ed alla Regione Puglia: "Per la realizzazione di questa importante infrastruttura - afferma Negro -, che prevede 530 posti barca ed un investimento privato di 50 milioni di euro, la strada appare ancora lunga e tortuosa".

Infatti, sono ben 25 gli enti che dovranno esprimere parere positivo sul progetto, sulla Valutazione di incidenza e su quella di impatto ambientale. Un percorso definito "necessario" dallo stesso Negro, ma che rischia, allo stesso tempo, "di vanificare un investimento che porterebbe una boccata d'ossigeno alla economia di un territorio martoriato dalla disoccupazione e dalla crisi economica".

La vicenda del porto turistico di Otranto, meta d'eccellenza della Puglia turistica, prende il via il 12 ottobre 2007: due anni dopo, la Regione Puglia sceglie, tra le varie soluzioni presentate, il progetto di Condotte e la autorizza a procedere alla redazione del progetto definitivo: "Tra ricorsi giudiziari e tempi tecnici - spiega Negro - per la realizzazione del progetto si arriva al 2011. Dopo quattro anni il percorso burocratico appare sempre più un labirinto dal quale è difficile stabilire i tempi per uscirne".

"Il prossimo scoglio da superare - prosegue - sarà la convocazione della conferenza dei servizi da parte del demanio che affiderà alla società proponente il compito di trasmettere il progetto definitivo a 25 enti che dovranno esprimere il relativo parere. Successivamente, la Conferenza dei servizi tornerà a riunirsi entro 150 giorni dalla data di ricezione dei pareri da parte degli enti sopra indicati. Seguirà l'annuncio sul Burp, su un quotidiano nazionale e su un quotidiano locale dell'avvenuto deposito della Via (Valutazione di impatto ambientale). Il procedimento si potrà considerare concluso solo se in conferenza si avrà la valutazione di impatto ambientale positiva, la valutazione di incidenza positiva e i 25 pareri positivi degli enti sul progetto definitivo".

"Se si dovesse arrivare a questo risultato - commenta ancora Negro -, ci sarà bisogno poi di un accordo di programma trattandosi di variante al Prg del comune di Otranto con successivo passaggio in consiglio comunale per la ratifica. Ma il quadro sarà ulteriormente complicato in quanto quasi sicuramente sarà richiesta dalla Regione la Vas (Valutazione ambientale strategica) trattandosi di variante al Prg".

Questo lungo e complesso iter, come è facile immaginare, crea "numerose incertezze sui tempi della realizzazione dell'importante opera turistica" che "potrebbero - secondo Negro - scoraggiare gli investitori privati i quali potrebbero rivolgere le loro attenzioni altrove": "Il caso del porto di Otranto - afferma - è sintomatico della complessità della macchina burocratica che non incoraggia ma spesso vanifica qualsiasi iniziativa privata. È evidente e su questo profonderà il massimo impegno il gruppo regionale Udc, per giungere ad una normativa che semplifichi i procedimenti di competenza regionale e quindi incoraggi gli investimenti privati sul territorio, consentendo alle imprese di muoversi con maggiore agilità e di ottenere risposte concrete in tempo reale".

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