Martedì, 15 Giugno 2021
Politica

Porto Cesareo, l'ex sindaco: "Rinunciamo al ricorso se si vota in primavera"

L’ex primo cittadino Salvatore Albano e coloro che l’hanno sostenuto in Consiglio hanno deciso, per il momento, di non proporre ricorso davanti al Consiglio di Stato contro l’ordinanza con cui il Tar di Lecce ha respinto la richiesta di sospensiva del decreto della Prefettura di Lecce

PORTO CESAREO – L’ex sindaco Salvatore Albano e coloro che l’hanno sostenuto in Consiglio hanno deciso, per il momento, di non proporre ricorso davanti al Consiglio di Stato contro l’ordinanza con cui il Tar di Lecce ha respinto la richiesta di sospensiva del decreto della Prefettura di Lecce. Quest’ultima, come noto, ha disposto il commissariamento del Comune di Porto Cesareo con la motivazione che non vi sarebbe possibilità di surroga del consigliere comunale dimissionario.

L’avvocato Pietro Quinto, per conto di Albano e gli altri, aveva contestato gravi violazioni di legge, ma soprattutto, a suo dire, “l’eclatante contraddittorietà di comportamento del ministero dell’Interno in vicende identiche, in merito all’interpretazione applicativa delle norme per procedere alla surroga dei consiglieri dimissionari anche in carenza dell’ordinario quorum funzionale per le sedute di prima convocazione”.

I giudici del Tribunale amministrativo ancora non si sono pronunciati nel merito della questione e i ricorrenti, che pure (ovviamente) restano convinti delle proprie ragioni, hanno deciso di “dare la parola ai cittadini”, come recita una nota della lista civica Progetto futuro. Ovvero, “nel supremo interesse di Porto Cesareo”, hanno stabilito che se il decreto di scioglimento del presidente della Repubblica sarà emanato entro una data utile per votare in primavera, rinunceranno al ricorso.

Il decreto prefettizio, infatti, ha sospeso il Consiglio comunale, ma lo scioglimento definitivo avverrà tecnicamente solo con l’emanazione del decreto ministeriale. E il proseguimento della via giudiziaria, in questa fase, impedirebbe di andare alle urne nei prossimi mesi.

 “Si tratta di una decisione maturata all’unanimità – commenta Salvatore Albano - per evitare più di un anno di commissariamento e nella convinzione che gli elettori sapranno dare la giusta risposta. Nessuno dimentichi – conclude - che la nostra amministrazione è stata un baluardo contro le intimidazioni anonime e gli attentati dinamitardi”. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Porto Cesareo, l'ex sindaco: "Rinunciamo al ricorso se si vota in primavera"

LeccePrima è in caricamento