Rischio ambientale? Nave con grosso carico di amianto spaventa il Salento

Si diffonde la preoccupazione. Una nave con oltre 20mila tonnellate di amianto potrebbe attraccare nei prossimi giorni a Gallipoli. I rifiuti pericolosi sarebbero destinati alla discarica in contrada Vignali-Castellino, in territorio di Galatone

L'ingresso della discarica di Castellino (foto di archivio).

GALATONE –  Una mezza conferma c’è, e dimostra che la preoccupazione che si sta diffondendo in queste ore a Gallipoli e Galatone non è infondata. La capitaneria di porto starebbe infatti vagliando una richiesta di movimentazione nel porto di Gallipoli del carico di amianto, circa 20mila tonnellate, che potrebbe arrivare via mare nei prossimi giorni per essere poi smistato nella discarica in contrada Vignali -Castellino, abilitata dal 2011 al trattamento del rifiuto pericoloso. E, il tutto avrebbe, secondo il Partito democratico di Galatone, comune che ha competenza sull’impianto, una quantificazione economica ben precisa: 16milioni di euro se si considera il prezzo medio di mercato dello smaltimento.

Il Pd, insieme alla civica “Insieme per Galatone”, si è rivolto direttamente al sindaco, Livio Nisi: “Deve spiegare non solo perché ha dato il suo parere favorevole all’ampliamento della discarica fino a cinque volte rispetto alla sua originaria dimensioni, che passa da 13mila 500 metri cubi a 85mima 886 metri cubi, ma anche perché sul piano territoriale questo avviene solo qualche mese prima dell’atteso scarico delle 25mila tonnellate. Il timore è quello di una vera e propria “bomba ecologica” che potrebbe portare con sé rischi per i cittadini e per le potenzialità turistiche del territorio.

Il sindaco di Galatone: "Attivarsi per controllo e verifica".

Ma è lo stesso sindaco Nisi  a rivolgersi come si legge in un comunicato diramato dalla segreteria comunale, alla capitaneria di porto di Gallipoli, all’ufficio Ambiente della Provincia di Lecce, alla polizia provinciale, all’Arpa Puglia ed all’Asl, chiedendo proprio all’Azienda sanitaria locale “collaborazione, maggiori informazioni, controlli e verifiche”.

“Se quell’amianto dovesse essere trasportato e smaltito presso la discarica della ditta Rei, è necessario attivarsi per il controllo e la verifica del materiale, sia all’interno dell’area portuale, sia durante la fase del trasporto fino alla discarica, sia per lo smaltimento all’interno della stessa”

Italia destati: “Non bisogna creare precedenti a Gallipoli”.

Vivace discussione sul possibile attracco della nave con il carico di amianto anche a Gallipoli.  Sandro Quintana, presidente del movimento Italia Destati, ha commentato: “Gallipoli non può essere terra d’approdo di materiali pericolosi per l’ambiente e la salute dei cittadini. Il porto della città bella non può essere scalo di riferimento solo per scaricare enormi quantitativi di materiale pericoloso. Gallipoli non vede l’attracco di navi da crociera, strategiche per una località ad alta vocazione turistica, come può accettare l’approdo nel porto di  una nave cargo con un carico di amianto? Non bisogna creare nessun precedente. Bisogna essere decisi e chiari da subito nella presa di posizione.

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Dura anche la presa di posizione di Paolo Pagliaro, del Movimento Regione Salento: “La notizia e' insopportabile. Il nostro e' un territorio tartassato, assediato e rincorso da ogni specie di male: dalla tap ai rifiuti tossici, come fossimo un'immondizia comune. Chi ha autorizzato lo smaltimento dell'amianto da noi? C'e' qualcuno che controlla? Sono rammaricato e senza parole. E' evidente che ci sia il più totale disinteresse verso il Salento da parte di politici e istituzioni, a tutti i livelli. Se il resto del Paese non ci vuole e in Puglia nessuno ci tutela, ci accontentassero subito con la Regione Salento: saremmo ben lieti di togliere il disturbo, gestire la res publicae nostrana e difenderla da questi pericolosi attacchi quotidiani.

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