Politica

Porto turistico: l'opposizione d'accordo con il Comune

Due i progetti concorrenti per la realizzazione del porto turistico di Otranto. L'opposizione presenta le proprie osservazioni e boccia la proposta dei privati a beneficio di quella del Comune

Veduta di un angolo del Porto di Otranto

Sono giorni importanti questi per il porto di Otranto e per il suo futuro. Sono state inoltrate, infatti, alla Capitaneria di Gallipoli le istanze concorrenti per la concessione demaniale marittima cinquantennale, allo scopo di realizzare e gestire il porto turistico. Le istanze concorrenti presentate sono rispettivamente a firma della Società italiana condotte d'acqua e del Comune di Otranto.

L'importanza del momento per il futuro del porto otrantino, da tempo ormai combattuto dalla ricerca di una vocazione mercantile o turistica, è data anche dalla possibilità di presentare le dovute osservazioni del caso sulle istanze dei concorrenti. Il gruppo consigliare comunale di opposizione, "Alleanza per Otranto", ha così esposto e presentato le proprie. Una prima preoccupazione è rivolta al "valore e pregio ambientale delle aree esterne all'attuale bacino portuale", in particolar modo per la vasta presenza di Posidonia Oceanica, come del resto confermato anche dal recente studio d'incidenza, fornito dalla Edison spa. Tra le cause di regressione delle praterie di Posidonia, le principali sono per l'appunto la realizzazione di opere costiere, di infrastrutture portuali, con la presenza di mezzi per la nautica da diporto.

In tal senso, il progetto della Società condotte, che ha richiesto la concessione dell'area principalmente interessata alla prateria di Posidonia, per Alleanza per Otranto andrebbe rigettato, visto che la eventuale realizzazione di una diga foranea minaccerebbe la tutela della pianta in questione. Una seconda osservazione del gruppo consigliare di opposizione riguarda "la rilevanza dell'interesse pubblico dell'istanza presentata dal comune di Otranto". "Con essa, infatti- sottolineano i cinque consiglieri-, sarà possibile soddisfare la residua domanda di ormeggi per i natanti stanziali, ma, ancor più, sarà possibile destinare un rilevante numero di posti barca per le imbarcazioni in transito".

Per Alleanza per Otranto, dunque, quest'ultima finalità "è certamente quella più congeniale alle esigenze della città, dei suoi imprenditori turistici e commerciali, i quali più volte hanno manifestato l'esigenza di risolvere in modo soddisfacente le esigenze delle diverse migliaia di natanti che transitano e si ancorano "alla fonda" nell'attuale porto con gravi pericoli per la loro sicurezza e senza la possibilità di poter raggiungere facilmente il centro abitato. Tale esigenza difficilmente potrebbe essere compresa nel piano aziendale di una società privata". È per queste due motivazioni che il gruppo di Alleanza per Otranto esprime un parere favorevole per l'accoglienza della domanda del Comune, a dispetto di quella presentata dalla Società Condotte.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Porto turistico: l'opposizione d'accordo con il Comune

LeccePrima è in caricamento