Domenica, 25 Luglio 2021
Politica

I sostenitori di Pippo Civati ai candidati provinciali: "Rinnovamento vero"

I referenti salentini, Vanessa Nicolardi e Diego Dantes, si rivolgono alle altre aree del Partito democratico: "Nessun sostengo preventivo, dovete accogliere la domanda di cambiamento sostanziale, nei contenuti e nei modi"

@TM News/Infophoto

LECCE Nella sfida alla corsa per la segreteria nazionale del Partito democratico c’è anche il lombardo Pippo Civati. Lo sanno in molti, tra i militanti, ma i mass media hanno in gran parte deciso che la sfida è tra Matteo Renzi e Gianni Cuperlo. Nel Salento i sostenitori di Civati hanno organizzato un comitato – i referenti sono Vanessa Nicolardi e Diego Dantes - ed oggi, ufficializzate le candidature per il congresso provinciale, hanno deciso di inviare un documento che pubblichiamo integralmente.

Il Comitato Salento per Civati ritiene necessario, in vista dei Congressi di circolo e Provinciale che si svolgeranno nelle prossime settimane, chiarire la propria posizione.

Negli scorsi incontri con i sostenitori del Candidato alla Segreteria Nazionale sul territorio abbiamo registrato la volontà forte e unitaria di un confronto reale sui temi fondamentali che vogliamo siano presi a cuore in questo Congresso a tutti i livelli.

Fermo restando che, anche da regolamento, i congressi locali e provinciali dovranno essere totalmente slegati dalle mozioni nazionali, registriamo e non condividiamo, da parte di alcuni, il continuo tentativo di richiamare alcune candidature provinciali a aree o appartenenze di questo o quel candidato alla Segreteria Nazionale.

Il Comitato Salento per Civati sostiene un’idea di partito che va oltre le correnti. Non siamo affezionati ai nomi, tantomeno abbiamo condiviso in queste settimane percorsi di individuazione di candidati con altre aree o mozioni.

Questo perché non riteniamo opportuno sprecare l’occasione del congresso provinciale, riducendolo ancora una volta a una conta tra truppe di schegge in via di esaurimento, o a quelle in via di sostituzione. Vogliamo invece provare a utilizzarlo come un’occasione per ripensare il Pd, quello vero. E per mettere in campo nuove energie per spingerlo in avanti.

Riteniamo che questo debba essere, più che ogni altra volta, un congresso sui contenuti. Un  congresso aperto  alla politica e alla società.  In due direzioni, perché così deve essere un partito moderno. Ma che dia il giusto valore ai tesserati ed ai circoli, sino ad oggi indeboliti dal logoramento dello stesso partito dovuto a scelte politiche non sempre lungimiranti.

Il PD in questo Congresso dovrà necessariamente aprirsi, mettersi in discussione e favorire la partecipazione di vecchi e nuovi tesserati, dei volontari e del mondo dell’associazionismo, sprigionando tutta la passione e le energie che questo variegato mondo riesce ancora a catalizzare.

Il quadro desolante presentato ai Segretari dei circoli dal commissario Vico, rappresenta lo stato di destrutturazione del partito sul territorio. Una serie di circoli che hanno chiuso la propria sede, facendo mancare il presidio formale e sostanziale di una forza politica progressista, come la nostra, che mira al governo del Paese.

La caduta costante del numero di iscritti e simpatizzanti (e spesso coincidente col numero di voti) è tristemente sintomatica dello stato di salute del nostro Partito. E’ necessario quindi una presa di responsabilità su temi fondamentali, necessari al rilancio dell’attività dello stesso, intorno ai quali intercettare il consenso dei cittadini e rispondendo positivamente alle loro aspettative.

La partecipazione reale e concreta degli iscritti alla scelte che riguardano il territorio, l’indispensabile contributo della società civile e dell’associazionismo, la riorganizzazione dei circoli nei comuni riconosciuti fino ad oggi solo come comitati elettorali, il confronto costante con la Segreteria Provinciale sulle problematiche locali del lavoro, o della tutela ambientale, la capacità di favorire e migliorare il dialogo tra i circoli e i loro rappresentanti in Regione e in Parlamento, sono elementi fondamentali  a cui auspichiamo.

Per questo non abbiamo preventivamente dato alcun sostegno a nessun potenziale candidato, ma ci siamo offerti di confrontarci con tutti i soggetti in campo, sperando che accolgano il più possibile questa richiesta di rinnovamento sostanziale, nei contenuti e nei modi,  finora, solamente dichiarato.

“Cambiamo le cose, cambiandole” dice Pippo Civati “E cambiare significa sostituire le cose che non vanno… cambiare vita, cambiare linguaggio, cambiare punto di vista, rovesciare tavoli e consorterie”.

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