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Post-elezioni, Fasano annuncia l’addio: “In consiglio comunale non ci sarò”

Dopo la sconfitta elettorale il candidato di Gallipoli Futura analizza con amarezza la situazione politica cittadina e annuncia la sua scelta di rinunciare allo scranno di consigliere. Al suo posto subentrerà il candidato della lista Faro, Luca Calamaio

GALLIPOLI - L’amara lettera inviata, a caldo, nel corso dello scrutinio, aveva anticipato una decisione tanto dolorosa quanto sofferta. Il candidato sindaco di Gallipoli Futura, Flavio Fasano, affida ad un nuovo post sulle sue pagine social la sua decisione di non entrare a far parte dell’assise comunale. Sarebbe infatti lui, di diritto, il primo dei quattro consiglieri di opposizione (gli altri sono Antonella Russo, Antonio Barba e Daniele Benvenga), tutti del gruppo di Gallipoli Futura, a far parte della minoranza nel nuovo assetto del consiglio.

Fasano, con le sue cinque liste al seguito (Fontana, Grattacielo, Castello, Torre e Faro) si è attestato, sul 29,18 per cento, con 3.744 preferenze, non riuscendo a strappare almeno il turno di ballottaggio. Il candidato sindaco ha raccolto più voti delle sue liste di riferimento, 872 in più, frutto di consensi attribuiti solo al candidato sindaco, e al voto disgiunto. Situazione che ha interessato anche il candidato di Fratelli d’Italia, Luca Murra, con 188 voti in più rispetto alla lista di partito, e che non entrerà però in consiglio.  

Di contro il sindaco rieletto Stefano Minerva ha perso per strada 641 voti rispetto alle liste, ma alla fine tale dato è stato poi ininfluente nell’economia del risultato finale complessivo per la vittoria al primo turno. Al netto di voti e schede contestate, che sono solo 18 (su 231 nulle e 48 bianche), e in attesa della proclamazione degli eletti la composizione della nuova assise, ad urne ormai chiuse, è già delineata. Grazie al premio di maggioranza la coalizione del Minerva-bis sarà composta da dodici consiglieri.

Quattro invece, come detto i consiglieri dell’opposizione, ma con la perdita annunciata di spessore proprio di Fasano ancora, forse, troppo amareggiato e deluso dal responso negativo delle urne. “In consiglio comunale non ci sarò” annuncia il già capogruppo di Gallipoli Futura.

“Sono dell’avviso di rinunciare ad entrare nel prossimo consiglio comunale e formalizzerò tale mia decisione non appena mi sarà comunicata la proclamazione” scrive Fasano, “perché oggi si è lontano da quelli che sono sempre stati per miei canoni della politica: un programma; il confronto; il coinvolgimento diretto dell’elettorato. E, di conseguenza, non mi sento in sintonia con i tempi moderni che invece vanno verso la costituzione di un legame con il sistema, attraverso anche una totale perdita di identità politica e progettuale”

“Ho precisato che per sistema intendo tutto l’universo dei partiti politici e dei potentati economici ed affaristici, tutto lecito, per carità ma sicuramente altra cosa rispetto alla funzione di governo della cosa pubblica” conclude Fasano, “credo che quanto accaduto in questa competizione elettorale meriti, da parte mia, la comprensibile decisione di non proseguire nell’impegno politico che mi accompagna da oltre quarant’anni. Al sindaco ed a tutti i consiglieri, auguro buon lavoro”.

In caso di rinuncia, pressoché ormai confermata, da parte di Fasano in consiglio comunale subentrerà il candidato più suffragato della lista Faro, ovvero Luca Calamaio. “Dopo l’insediamento del consiglio comunale” scrive ancora il leader di Gallipoli Futura, “proporrò una forte campagna di adesione a Gallipoli Futura, ad iniziare dai bravi candidati che accanto a noi hanno lavorato per il programma, invitandoli ad aderire subito per poi fare un’assemblea degli iscritti e procedere al rinnovo degli organismi direttivi dell’associazione”.  

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