Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

Poste a Serrano, 600 firme contro chiusura. Istituzioni pronte a dar battaglia

Nella frazione di Carpignano chiuso l'ufficio postale e monta la protesta dei cittadini, sorpresi dai disagi: raccolte le firme contro l'atto. Il Comune e Federconsumatori preparano l'esposto: "Decisione scellerata ed unilaterale"

Repertorio

Serrano (CARPIGNANO SALENTINO) - In campo contro la decisione unilaterale di Poste italiane di sopprimere l'ufficio postale di Serrano, frazione di Carpignano Salentino: il presidente di Federconsumatori Lecce, Antonio Moscaggiuri, il responsabile territoriale, Mario Lorubio, e il sindaco del Comune, Roberto Isola, scrivono alle istituzioni (dal Prefetto di Lecce al Ministro dello Sviluppo Economico, al governatore pugliese, al presidente di Provincia, all'Anci Puglia, all'Anpci Puglia, alla segreteria regionale Agcom, al Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Lecce e all'amministrazione di Poste Italiane Spa), per rappresentare gli interessi della comunità locale, che ha raccolto ben seicento firme contro questa chiusura.

Nella lettera esposto si puntualizza che Poste Italiane "con atto unilaterale ha deciso di sopprimere l’ufficio postale di Serrano": "Tale chiusura - si legge - sta provocando un danno inqualificabile a tutta la cittadinanza, con  riduzione dei servizi al cittadino e conseguente incidenza negativa sulla qualità della vita della popolazione residente, specie in capo alle fasce più deboli. In particolare, anziani e diversamente abili, sono fortemente penalizzati anche dalla mancanza di collegamenti con l’ufficio postale più vicino sito in Carpignano Salentino".

"La scellerata decisione - si chiarisce - di chiudere un ufficio postale che da molti anni rappresenta(va) un punto di riferimento non solo economico ma anche sociale, sembra dettata non da una effettiva esigenza di eliminare gli sprechi e di razionalizzare i costi, bensì da una spregiudicata logica mercantile e di mero calcolo economico che ha come conseguenza la soppressione di un diritto del cittadino-consumatore. Si tenga conto che in Serrano non vi è alcuna filiale di istituti di credito e l’ufficio postale serviva a sopperire tale mancanza offrendo servizi quali il deposito, i pagamenti, i prestiti, che, con la chiusura dell’ufficio, non possono essere erogati".

A questo gli scriventi chiedono di aggiungere il fatto che l’ufficio postale di Carpignano Salentino non sia idoneo a soddisfare le esigenze anche della frazione di Serrano e pertanto "rischia di offrire un pessimo servizio alla comunità, con lunghe file di attesa e con ritardi nell’erogazione dei servizi postali". Si sottolinea, pertanto, come il tessuto economico e sociale della comunità necessiti di "un servizio postale efficiente e rapido che consenta il soddisfacimento dei bisogni e il concreto esercizio dei diritti quale quello di poter comunicare tramite missiva e/o quello di avere prontamente la disponibilità di denaro".

"Il disagio arrecato dalla chiusura dell’ufficio postale - si evidenzia - sta alimentando una protesta spontanea che si è concretizzata con la raccolta di circa 600 firme, attestanti lo stato di disagio e di malessere in capo alla popolazione, che con il procrastinarsi della situazione potrebbe intraprendere eclatanti forme di protesta difficilmente controllabili".

Per questo, si chiede al Prefetto di Lecce, la convocazione di un tavolo di trattative con Poste Italiane Spa, coinvolgendo gli enti interessati al fine di individuare con estrema urgenza una linea comune di azione e "una soluzione che contemperi i contrapposti interessi". In ultimo, si chiede di valutare se la chiusura dell’ufficio postale di Serrano possa integrare un comportamento "penalmente rilevante in ordine all’interruzione di un pubblico servizio e/o di pubblica necessità". In caso affermativo, gli enti legittimati si riservano di costituirsi parte civile nell’instaurando procedimento penale.

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