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In foto: la conferenza stampa a Lecce di Raffaele Fitto

In foto: la conferenza stampa a Lecce di Raffaele Fitto

Prebende, concorsi e disastro xylella: l'affondo di Fitto su Emiliano

Il candidato della coalizione di centrodestra ha presentato a Lecce la lista civica "La Puglia domani" e assicurato un cambio di rotta nel governo della Puglia: "Costruiamo un futuro diverso"

LECCE – Una sola lista civica su 5 in sostegno del candidato del centrodestra Raffaele Fitto. Si chiama “La Puglia domani” e nella sua compagine annovera 10 candidati nella circoscrizione di Lecce tra cui 3 donne: Caterina Ciurlia, l'imprenditore Gianpiero De Pascalis, Roy De Santis, l'ex sindaco di Monteroni Lino Guido, Antonio Mignone, l'editore Paolo Pagliaro, Marco Rizzo, Daniela Specolizzi, il consigliere provinciale Renato Stabile, Antonella Vergari.

Fitto ha presentato oggi nel capoluogo barocco i candidati al Consiglio regionale della lista civica, presentata raccogliendo le firme e non attraverso il metodo della firma del consigliere regionale: “La Puglia domani è composta da uomini e donne che sono espressione della società civile e che hanno alle spalle un impegno politico consolidato e confermato. Il nostro obiettivo è quello di allargare la coalizione dei partiti di centrodestra”.

Il candidato alla presidenza della Regione Puglia ha spiegato la visione politica della propria campagna elettorale: “La lista, già nel nome, declina al meglio la prospettiva su cui vogliamo impegnarci e rappresenta un'ottima sintesi del nostro obiettivo di unire innovazione e tradizione.  Per questo motivo abbiamo scelto come simbolo un pumo portafortuna che ricorda il lavoro dei nostri artigiani e rappresenta perfettamente i valori dei cittadini pugliesi. Ma abbiamo anche bisogno di guardare al domani, al futuro, perché questa regione splendida, che ha un passato importante alle spalle e forti tradizioni da preservare, al tempo stesso ha bisogno di costruire un futuro diverso, fatto di serietà, credibilità, di opportunità, ricerca ed innovazione”.

Non sono mancati, nel corso della conferenza stampa che si è tenuta in piazza Sant'Oronzo, i toni polemici nei confronti dell'attuale governatore della Puglia, Michele Emiliano: “Oggi ascoltiamo messaggi di preoccupazione rispetto al Covid ma contemporaneamente, in piena emergenza sanitaria, sono stati convocati concorsi con decine di candidati da tutta Italia. Se Emiliano non l'ha fatto nel corso di 5 anni non si capisce perché lo debba fare ora, a pochi giorni di distanza dalle elezioni. Per non parlare degli incarichi che volano da una parte all'altra e del fatto che i direttori generali delle Asl e delle agenzie siano molto impegnati in campagna elettorale e poco negli uffici. Il nostro compito sarà ovviamente quello di verificare, nel dettaglio, tutto ciò che sta accadendo”.

Fitto ha lanciato l'affondo sull'avversario di centrosinistra a proposito della “distribuzione delle prebende a cui stiamo assistendo in questi giorni” e “dell'uso scandaloso delle istituzioni”.

“Tutti i livelli istituzionali sono impegnati a fare oggi ciò che non hanno fatto in questi anni: dai concorsi pubblici alla possibilità di togliere dalle strutture turistiche i simboli cristiani per mettere quelli musulmani fino all'offerta di mille e 500 euro per ogni coppia di sposi, salvo poi mettere solo 30mila euro nel bando. Contraddizioni imbarazzanti che sono sotto gli occhi di tutti”, ha stigmatizzato l'esponente del centrodestra.

L'esponente di centrodestra ha poi sferrato il colpo finale sulla gestione dell'emergenza xylella: “Questo disastro ha un responsabile con nome e cognome: un responsabile che invece di intervenire per tempo ha adottato un atteggiamento lassista così oggi, in tutto il Salento, sembra di essere su Marte. Il paradosso è che la Regione dispone di un miliardo e 600 milioni di euro per il programma di sviluppo rurale ma ne ha spesi meno di un terzo e ciò che ha speso è bloccato a causa dei ricorsi amministrativi. Il risultato è quello di un intero comparto ormai in ginocchio. La circostanza drammatica della xylella sarà per noi l'occasione per ripensare l'ambiente, il paesaggio, l'economia e il turismo. Non vogliamo fare semplici slogan ma costruire una nuova prospettiva di futuro”.

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