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Differenziata e porta a porta: terzo atto del duello tra Guido e il Codacons

Dopo la stroncatura del servizio di raccolta da parte dell'associazione e la replica dell'assessore, le considerazioni dell'avvocato Mongelli

LECCE – Dopo le replica dell’assessore all’Ambiente, Andrea Guido, le considerazioni dell’avvocato Piero Mongelli, di Codacons. Oggetto del contendere la raccolta differenziata dei rifiuti attraverso il porta a porta che, ad un anno dalla sua introduzione nella città di Lecce, stenta ad andare a regime.

“Tacciare qualcuno di demagogia sul falso presupposto che si starebbe preparando alla campagna elettorale – esordisce Mongelli - è il classico modo per non affrontare i problemi che il Codacons di Lecce, a distanza di circa un anno dall’avvio del servizio di raccolta differenziata spinta, ha legittimamente posto”.

Il rappresentante di Codacons, nelle stesse parole dell’assessore trova la conferma di quanto da lui asserito in precedenza:  “Nel suo comunicato di attacco personale l’assessore ha confermato le cifre: il servizio costerà alla Città di Lecce molto più che in passato e tale aumento è considerato come normale. Che ciò sia responsabilità della Regione o del Comune rientra nell’ormai canonico scaricabarile che questa Amministrazione  mette in campo quando non ha argomenti validi, ed in ogni caso poco ha a che fare con gli standard di qualità ed efficienza su cui abbiamo evidenziato carenze con il precedente comunicato. A fronte di un maggiore costo del servizio (indipendentemente dai fattori che lo determinano) è impensabile ed inaccettabile che ci si trovi dinanzi ad un servizio pubblico peggiore di quello precedente, a distanza di circa un anno dal suo avvio e nonostante l’impegno che gli operatori ecologici e la Monteco stanno mettendo in campo”.

Quindi Mongelli accenna ai costi aggiuntivi: dai 2 ai 5 euro mensili per la sottoscrizione dei contratti di servizio per poter collocare i carrellati condiminiali: “Non si comprende, quindi, perché a fronte di un maggiore esborso concreto e potenziale il cittadino finisca con il subire un servizio pubblico che a distanza di un anno si presenta peggiore di quello passato”.

“A tale situazione di maggior costo – prosegue Mongelli - si aggiunge l’ulteriore responsabilità gravante sui cittadini relativo alla custodia sia dei carrellati condominiali che delle pattumelle individuali, per cui in caso di furto grava sul cittadino l’obbligo di denuncia presso le competenti autorità, oltre all’obbligo di recarsi nuovamente presso il punto di distribuzione Monteco per la consegna dei nuovi kitcon disagi sempre maggiori per i cittadini, pur dinanzi ad un costo del servizio che risulta, per quanto ci dice lo stesso Assessore, aumentato.

Un’altra questione dibattuta riguarda l’avvio effettivo del servizio in alcune zone centrali della città: “Il ritardo con cui si sta procedendo alla transizione sta creando proprio in centro i maggiori disagi con veri e propri viaggi alla ricerca dei cassonetti stradali, e se non è un blocco della transizione poco ci manca. Senza contare la distribuzione di pattumelle singole per molti immobili della galleria centrale di piazza Mazzini o il progetto delle isole interrate nella zona Mazzini e Santa Rosa per ovviare ai problemi riscontrati solo per il centro, il tutto sempre reso pubblico dalla stampa nei giorni passati. E’ demagogia anche questa”?

Per l’esponente del Codacons i nodi irrisolti non sono affatto pochi: “Sulla carenza degli spazi condominiali e sulla presenza della pubblica via di carrellati condominiali è sufficiente farsi una passeggiata in città per comprendere  la gravità della situazione. Nascondere il fenomeno significa non volerlo affrontare adeguatamente, ma ciò non vuol significare annullarlo. Aggiungo, sommessamente, che la presenza di carrellati incustoditi sulla pubblica via da un lato vanifica il modello del porta a porta (rendendo indecorosa l’intera città) e dall’altro potrà indurre persone di passaggio ad effettuare conferimenti arbitrari con conseguenti potenziali ulteriori sanzioni per i cittadini (presumibile anche un aumento del contenzioso). Sulla collocazione dei carrellati in spazi non proprio idonei a custodirli all’interno dei vari condomìni i casi sono purtroppo molteplici, segnalati e verificati”. 

"A tal proposito invitiamo l’assessore a verificare puntualmente l’applicazione del regolamento sulle cosidette deroghe, viste le lamentele che raccogliamo sulla non omogeneità delle deroghe concesse (condomìni a cui viene imposto di rimuovere carrellati da dove installati in precedenza da Monteco, e condomìni che imperterriti, grazie all’inerzia di qualcuno, continuano a poter tenere i carrellati sulla pubblica via)". 

Mongelli conclude sottolineando di non aver alcun interesse elettorale legato alla prossima scadenza amministrativa, ma di agire sulla base di problemi e disagi che sono sotto gli occhi di tutti: “Per il resto l’Assessore faccia ciò che vuole: può prendere i nostri rilievi, verificarli e risolverli e può valutare le nostre proposte e cestinarle come irricevibili: il Codacons di Lecce continuerà in ogni caso la propria azione sempre in difesa dei cittadini, come ha fatto in passato e come continuerà a fare in futuro”.

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