Sabato, 18 Settembre 2021
Politica Otranto

Premio alla Guzzanti all'Offf: protesta Pdl salentino

Parte domani l'Offf, con la premiazione dell'attrice da parte di Vendola: ma la provincia e il Pdl non ci stanno e annunciano una contromanifestazione. Intanto l'ente decide di ritirare il patrocinio

Una veduta di Otranto-5

OTRANTO - La prima ospite che precede l'apertura dell'Otranto Film Fund Festival, la rassegna del cinema dei territori, che partirà domani nella perla del Salento, è la polemica. Non và giù al Pdl salentino, infatti, che l'organizzazione abbia deciso di far premiare Sabina Guzzanti per il documentario su L'Aquila ed il terremoto dal presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, un'operazione che dal centrodestra non desistono dal definire "politica" e "pre-elettorale". Dietro ad uno sfondo artistico culturale, per il Pdl si celerebbe il rischio, infatti, di una "strumentalizzazione", condita da "passerelle politiche".

E così la provincia di Lecce, con il presidente dell'ente, Antonio Gabellone, il capogruppo Pdl a Palazzo dei Celestini, Biagio Ciardo, ed il presidente della commissione ambiente, Francesco Bruni, già sindaco di Otranto, ha convocato nella mattinata una conferenza stampa a Palazzo Adorno, per annunciare la revoca del patrocinio o del partenariato senza oneri finanziari (previsto nell'ottobre 2009) da parte dell'ente alla manifestazione, concesso invece in un primo momento. Non solo: il centrodestra ha anche reso noto che in contemporanea con la premiazione della Guzzanti sarà organizzata una contro manifestazione di protesta, per stigmatizzare la scelta che Regione Puglia e Comune di Otranto hanno inteso assumere, senza il "coinvolgimento" della provincia di Lecce. Teatro della contro manifestazione dovrebbe essere a partire dalle 18 piazza De Donno, nella città dei Martiri, a pochi metri da Largo Porta Alfonsina, dove è attesa la Guzzanti.

Da quanto evidenziato dai responsabili dell'ente, la provincia era all'oscuro dell'intenzione da parte degli organizzatori di assegnare il premio ad una delle voci più note della satira italiana. Inoltre è aspra la critica all'uso dei fondi europei con la misura 4.3, con cui la Regione ha finanziato il festival e con cui si giustifica un premio che sembra andare oltre "gli intenti stessi della manifestazione originale".

Francesco Bruni spiega come la provincia abbia chiarito la propria posizione, che non è assolutamente di contrasto tout court alla Guzzanti, il cui lavoro si può o meno condividere, quanto sulle modalità con cui si è arrivati a questa scelta: "Nell'ottobre scorso - afferma - si era rimasti d'accordo con il comune di Otranto dell'intenzione di stringere un accordo di partenariato e di volersi impegnare insieme per concordare le modalità della rassegna. Quella richiesta è rimasta lì. Ma al di là di questo, da parte nostra abbiamo precisato di non volerci prestare a manifestazioni che si prestano alla strumentalizzazione politica e che assumono le sembianze di passerella pre-elettorale".

Bruni evidenzia la volontà della provincia di prendere le distanze, annunciando la contro manifestazione che sarà presentata domani mattina nella sede del Pdl salentino: "Contestiamo anche il metodo di Vendola che si lamenta di non poter spendere i fondi europei e che poi nella sostanza sceglie di spenderli in questo modo, nel gioco di una persona che parla di Puglia, ma guarda sempre con un occhio oltre la Regione, dimentico dei problemi irrisolti degli ultimi sei anni".

Quanto al contenuto di "Draquila", dal Pdl si precisa di non voler entrare nel merito della pellicola: "Semmai mi sembra ingeneroso - afferma Bruni - non valutare quanto di buono si è operato in poco più di un anno e quell'immagine di efficienza con cui il governo Berlusconi ha affrontato una situazione complessa e difficile, a differenza di quanto si è fatto in passato e in altre vicende simili".

Cariddi replica: "Il Pdl non ama pluralismo delle idee"

Non si fa attendere la replica da parte del sindaco di Otranto, Luciano Cariddi, rispetto alla polemica sollevata dal Pdl salentino sul premio, che verrà attribuito a Sabina Guzzanti domani nell'ambito dell'Offf, e consegnato dal presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola: "Mi sorprende decisamente la polemica politica gratuita assunta da alcuni rappresentanti locali del Pdl - afferma Cariddi - credo che questa loro azione potrà sortire solo l'effetto opposto, regalando ribalta ad un appuntamento che, probabilmente, ne avrebbe avuto un po' meno".

Il primo cittadino spiega come Offf sia una rassegna culturale legata all'esperienza del cinema rivolta a quelle produzioni che parlano dei territori: "Quest'anno il festival - dichiara -, alla sua seconda edizione, ospita, tra gli altri film, anche 'Draquila' che tratta delle vicende legate ad una città, L'Aquila, del post terremoto. Il Premio 'Cinema e Territori', che viene riconosciuto alla Guzzanti, guarda esclusivamente agli aspetti artistici e tecnici del film prodotto e non certo agli eventuali contenuti politici che qualcuno vuole trarre".

"Ma in ogni caso - prosegue -, mi sembra di poter affermare che anche i temi politici vengano, in questo film, affrontati con lo strumento della satira, ed in particolar modo con la tecnica del documentario, evidenziando non solo le carenze dell'azione del Governo ma anche la pesante assenza del centro sinistra da quei luoghi. Viene da chiedersi se anche i locali rappresentanti del Pdl abbiano deciso di uniformarsi alle volontà del loro leader nazionale, e cioè, che la satira vada comunque censurata".

Cariddi evidenzia come leggendo le dichiarazioni rilasciate dai membri del Pdl salentino sulla vicenda possa affermare che "oltre ad essere fuori luogo, siano anche alquanto contraddittorie": "Se è vero - precisa -, come afferma lo stesso On. Baldassarre, che Otranto è da sempre luogo di incontro e di confronto di culture e idee differenti, allora non comprendo perché si debba avere tanta paura a dare ospitalità al lavoro e alle tesi di Sabina Guzzanti. Devo pensare che il pluralismo di opinioni, da parte del Pdl, sia ben accetto solo quando va in senso unidirezionale".

"Ad ogni buon conto - continua il primo cittadino -, avendo seri dubbi che abbiano visto il film, rinnovo l'invito a partecipare alla proiezione, perché molto probabilmente cambierebbero posizione su questa vicenda. Una questione, tra l'altro, che a me sembra faccia il paio con quella, pure di attualità in questi giorni, legata alla cittadinanza onoraria del Prof. Houben, dove ancora una volta la minoranza non prede occasione per dimostrare la propria intolleranza e per creare squallida strumentalizzazione politica".

Cariddi auspica vivamente che non siano "nostalgici di un'epoca, fortunatamente ormai trascorsa, in cui contro le idee non conformiste venivano organizzate inquisizioni e caccia alle streghe": "Voglio comunque garantire - conclude - che, finché sarò sindaco di questa magnifica città, ad Otranto troveranno sempre cittadinanza tutte le opinioni e le idee indifferentemente dal loro colore politico".

Maniglio contro il centrodestra: "Sulla Guzzanti polemica imbarazzante"
E alla replica del sindaco di Otranto si aggiunge quella del vicepresidente del consiglio regionale, Antonio Maniglio che risponde duramente al centrodestra: "La polemica della destra - afferma - sulla presenza di Sabina Guzzanti a Otranto è semplicemente imbarazzante. E che questa venga alimentata da chi ha avuto il coraggio di chiamare il tronista Giovanni Conversano a parlare di violenza sulle donne, rende esplicito l'abisso tra chi ritiene la cultura il campo dove liberare la proprio inventiva e creatività e chi, al contrario, la ritiene una semplice proiezione del peggio che la televisione vomita nelle nostre case".

"Ma ancora più drammatica - prosegue Maniglio - è la motivazione in base alla quale bisognerebbe vietare alla Guzzanti, dopo essere stata applaudita a Cannes e in ogni città, di mettere piede nel Salento: il suo film sul terremoto in Abruzzo - udire, udite - 'denigra l'Italia e gli italiani'!! Siamo al capovolgimento della realtà. Evidentemente a destra ritengono 'onorevole' la cricca, composta da alti funzionari pubblici, grandi costruttori e gentiluomini del papa, ammanigliati con il governo e la Protezione Civile, che la notte del terremoto, alle 3.32, se la rideva perché su morti e macerie avrebbero fatto grandi affari. Il Pdl se ne faccia una ragione. In tribunale andranno Balducci, Anemone e i loro soci e non la Guzzanti che ha avuto il merito di raccontare la storia affaristica della cricca e gli inganni di Berlusconi sulla pelle dei terremotati".

Ma Maniglio risponde anche alla polemica sulla 'Notte della Taranta': "Siamo su altro livello - asserisce -, per fortuna. Ma anche qui la destra rischia l'autogol. Dopo un successo straordinario, e una prospettiva entusiasmante, è davvero assurdo pensare di ricondurre a logiche politiche 'provinciali' un evento che ha assunto una valenza europea. Se la Provincia di Lecce, attivasse il 'delete' sul recente coinvolgimento dei tronisti nella cultura dell'ente provincia, e valorizzasse la straordinarietà forza che c'è nella 'Taranta' non solo si sintonizzerebbe con il popolo ma potrebbe finanche trarne un qualche vantaggio d'immagine".

D'Agata: "Censura postuma. Ennesimo autogol di Gabellone e del Pdl provinciale".
Anche Francesco D'Agata, segretario provinciale dell'Idv, si scaglia contro il centrodestra ed il Presidente della Provincia Gabellone che, a suo dire, "commettono l'ennesimo autogol di questa legislatura provinciale con la revoca del patrocinio alla manifestazione Offf, Otranto Film Fund Festival": "Un ente - afferma -, quello provinciale, che da quando è guidato da questo centrodestra appare sempre più privo d'idee e carente d'iniziative utili per il Territorio e che oggi arriva ad un tentativo - malriuscito - di 'censura postuma' con il ritiro del patrocinio gratuito ad una manifestazione che promuove comunque il Salento a livello nazionale e non solo".

"Fortunatamente - spiega D'Agata -, un po' come è accaduto quando il Ministro per i Beni Culturali Bondi rifiutò di andare a Cannes compiendo una gaffe internazionale e portando i riflettori proprio sul film della Guzzanti, così le luci della ribalta si accendono sulla Terra d'Otranto in conseguenza del tipico atteggiamento dei regimi totalitari che dimostrano come Berlusconi ed i suoi adepti, ad ogni livello così come a quello locale mostrano sempre più insofferenza verso la satira e la libertà di espressione critica e siano sempre vigili quando si tratta di censurare, oscurare o gettare discredito su qualsiasi iniziativa che riguardi in negativo il 'Manovratore' o la sua banda".

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