Sabato, 31 Luglio 2021
Politica

Comitato No Tap rinuncia al premio, il palco del negroamaro resta tutto per Tosi

Dopo Paola Turci e Nabil, anche gli attivisti che si oppongono al progetto di gasdotto di Tap annunciano la propria indisponibilità: "Esponente di un partito con idee xenofobe e razziste". Sel Puglia condanna la scelta del Comune di Guagnano

Flavio tosi durante un comizio della Lega Nord.

GUAGNANO –  Il Comitato No Tap rinuncia al premio “Terre del Negroamaro” attribuito dal Comune di Guagnano, ma anche alla piccola somma che l’amministrazione guidata da Fernando Leone aveva deciso di destinare al movimento che si oppone alla realizzazione del gasdotto progettato da Tap.

Una decisione, a tre giorni dalla celebrazione della kermesse, che rappresenta solo l’ultimo episodio di una striscia polemica partita con la scelta da parte degli organizzatori di conferire il riconoscimento anche al sindaco di Verona, Flavio Tosi, esponenti di spicco della Lega Nord. L’amministrazione comunale, è stato spiegato, ha voluto così premiare la disponibilità che il primo cittadino del Carroccio ha dimostrato nel corso dell’ultima edizione della prestigiosa rassegna Vinitaly, ma per la minoranza del Pd, che ha sollevato il caso, si tratta di un’operazione tutta politica che nulla ha a che vedere con la promozione del territorio salentino e delle sue produzioni vitivinicole.

I due principali artisti chiamati ad allietare la manifestazione, Paola Turci e Nabil Salameh, cantautore palestinese dei Radiodervish (cui il Gruppo d’azione locale “Terra d’Arneo” aveva deciso di attribuire un premio speciale per la pace), hanno già da tempo comunicato la propria indisponibilità, alla quale fa seguito quella del Comitato No Tap. E Tosi rischia da una parte di rimanere solo sul palco, ma dall’altra anche di monopolizzare la serata in programma il 22 agosto.

“La battaglia contro la Tap – così gli attivisti motivano la propria rinuncia - è una battaglia in difesa di tutti i cittadini e di tutti i territori. Non combattendo, e non avendo avuto mai l’intenzione di combattere, una battaglia identitaria, che si sarebbe incentrata sul piano delle differenze e non su quella delle comunanze tra i cittadini, reputiamo di non poter condividere un riconoscimento con un esponente di un partito politico
che sostiene idee xenofobe e razziste. Nella convinzione che la nostra rinuncia non sia ingiustamente, o strumentalmente, considerata come un’offesa contro la città di Guagnano, cogliamo l’occasione per ringraziare tutti i cittadini che sostengono la nostra lotta e ci hanno dimostrato vicinanza”.

Gateano Cataldo, coordinatore regionale di Sel e Sonia Pellizzari, salentina componente il coordinamento, condannano la scelta dell’amministrazione sia da un punto di vista politico che come scelta di marketing: “Celebrare e premiare le eccellenze – scrivono in un comunicato - può essere una vetrina, un evento turistico significativo, se quelle eccellenze sono autentiche e in sintonia con lo spirito e la cultura della terra in cui vengono lodate: se diventano una scorciatoia per riabilitare un razzista nella terra fino a poco prima imprecata come ‘criminale, sporca, retrograda’ sono solo premi spazzatura, dannosi al 'brand Puglia' che con tanta dedizione e passione tanti salentini hanno contribuito a costruire”.

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