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Il sindaco Salvemini ha presentato il bilancio di previsione: "Non cerco la sopravvivenza, ma un patto serio per il governo della città"

Il sindaco, il vice sindaco e i dirigenti dei settori economici e finanziari.

LECCE – L’approvazione di bilancio non è finalizzata ad una “azione di sopravvivenza dell’amministrazione ma alla governabilità della città e quindi presume un’assunzione di responsabilità coerente con l’importanza della partita”.

Il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, ha presentato questa mattina il documento che contiene l'architettura economica e finanziaria dell'attività amministrativa dei prossimi tre anni. Nell'occasione ha ricordato a tutti i protagonisti del dibattito politico cittadino il peso della posta in gioco, ma ha anche ribadito la coerenza con la quale trarrà le conseguenze nel momento in cui l’aula consiliare – a maggioranza di centrodestra dopo il verdetto del Consiglio di Stato che ha eliminato il premio di maggioranza – dovesse votare contro il documento di previsione economico finanziaria per il prossimo triennio oppure approvarlo con i soli voti delle forze che sostengono l’amministrazione.

“Siamo alla vigilia – ha commentato in apertura di conferenza il sindaco – della verifica definitiva sulla possibilità di siglare pubblicamente, in aula, davanti alla città un patto di governo per Lecce sino al 2022 dopo la sentenza del Consiglio di Stato: chi vuole farlo ha la possibilità di votare il bilancio, eventualmente emendato da proposte migliorative, perché si riconosce nel suo impianto complessivo. In questo caso l’amministrazione avrà i numeri per proseguire nella sua azione per effetto di un accordo validato in Consiglio, la massima assise cittadina. Se invece i voti contrari dovessero essere maggioritari o se il bilancio venisse approvato solo con il sostegno dei consiglieri eletti nelle liste Salvemini-Delli Noci, finiremmo qui: per scioglimento automatico o per le mie dimissioni”. Irrevocabili, come ha specificato rispondendo ai cronisti successivamente.

Il primo cittadino ha mosso dunque il primo passo lungo un cammino tortuoso e nello stesso tempo intenso, perché le scadenza incombono: il documento, infatti, deve essere discusso e approvato in consiglio entro termini di legge (la convocazione dell’assise non può essere fatta oltre il 31 marzo), ma questo potrà essere tenuto solo dopo un iter in commissione Bilancio che, però, deve essere ricostituita rispettando i nuovi rapporti di forza tra gli schieramenti.

Il bilancio contiene, in un margine di manovra ridotto a causa di una situazione finanziaria molto difficile, ereditata dalla precedenti amministrazioni e che giustificherebbe - ha chiarito Salvemini - una procedura di pre-dissesto, alcuni elementi di novità: il bilancio vincola l'imposta di soggiorno al finanziamento delle iniziative turistiche, separa il finaziamento del settore Cultura da quello Turismo e Spettacolo e introduce un capitolo specifico per le biblioteche civiche. Per quanto riguarda il trasporto pubblico l'amministrazione si impegna a impiegare un terzo degli utili della Sgm - 1,6 milioni per finanziare il servizio e riorganizzare le linee urbane. In questo ambito, infatti, va ricordato che da anni il Comune di Lecce non impegna un solo euro nel trasporto pubblico, lasciando l'incombenza ai cosiddetti servizi minimi della Regione Puglia.

Un capitolo a parte merita la questione rifiuti, che da sola vale il 25 per cento delle spesa corrente annuale. Il bilancio prevede al proposito una aggiornamento del piano finanziario della Tari, con un aumento dei costi per la raccolta da 24 a 28 milioni e mezzo di euro per far fronte ai contenziosi in corso con le ditte che gestiscono gli impianti di biostabilizzazione (2 milioni), ai nuovi costi per portare il servizio in zone della città di nuova realizzazione e dunque non esistenti al momento dell'affidamento del servizio, a maggiori costi sostenuti nel 2016 per 1 milione di euro.

Gli aumenti non ricadranno sui ceti meno abbienti, ha precisato il sindaco, perché il bilancio prevede l'esenzione dal pagamento della tassa sui rifiuti per coloro che presentano un Isee (indice situazione economica equivalente) fino a 6mila euro o che usufruiscono del supporto dei servizi sociali, la riduzione per chi invece raggiunge i 9mila euro e per tutti i cittadini che utilizzeranno le compostiere. Inoltre un abbassamento della tariffa è stato predisposto anche per i B&b ai quali finora sono state applicate le stesse condizioni degli alberghi. 

A parte, nel pomeriggio, due articoli: uno sulle opere pubbliche e un altro sulla condizioni economico-finaziarie di partenza per la predisposizione del bilancio

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