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Verso il 4 marzo: i candidati della lista +Europa con Emma Bonino

Presentazione presso l'ex conservatorio Sant'Anna alla presenza del sottosegretario agli Affari Esteri, Benedetto Della Vedova

Una foto della conferenza di presentazione

LECCE – C’era anche il sottosegretario agli Affari Esteri, Benedetto Della Vedova, alla presentazione dei candidati della lista +Europa con Emma Bonino che si è tenuta questa mattina presso l’ex conservatorio Sant’Anna di Lecce.

Per la Camera sono in corsa, nella parte plurinominale, Andrea Salvati, Claudia Stomeo, Emanuele Paglialunga e Tiziana Mastrototaro; per il Senato Giordano Masini, Mina Welby, Giancarlo Ragone e Ilaria Donatio.

L’esponente del governo ha rivolto un appello agli indecisi, sapendo che sono ancora un parte significativa dell’elettorato: “I sondaggi odierni ci danno in crescita sui 4 quotidiani nazionali principali: oscilliamo tra il 2,6 e il 3,5 per cento. Gli  Stati uniti d'Europa sono al centro del dibattito politico, con il valore dell’apertura, dei mercati che si integrano, delle frontiere che cadono, della circolazione della persone, del diritto internazionale: i cittadini italiani devono sapere che sono soggetti anche a regole scritte non solo in Italia, ma anche che possono appellarsi a giudici che non sono italiani. Gli etno-nazionalisti come Salvini si oppongono a questa visione:  campanile, chiusure, dei muri, identità che esclude. Una fonte di stampa estera, come Le Monde ha detto che se l’Europa avesse un volto, sarebbe quello di Emma Bonino: abbiamo scommesso sulla chiarezza di questo nuovo scontro politico, che ci ha portato a fare una scelta di campo, siamo persone che scelgono e non si nascondono. I grillini sono senza un programma di governo, si scoprono uomini non migliori della media e cavalcano l'odio”.

Non è mancata una stoccata a Massimo D’Alema: “Caro D'Alema noi non siamo del Pd e rivendichiamo le differenze, ma abbiamo deciso di apparentarci con il Pd;  ogni voto che otterrai nel Salento o che otterranno gli altri candidati di LeU nei collegi, sarà a favore dei candidati di Salvini o Di Maio”.

Le dichiarazioni dei candidati

Per Giordano Masini “non si parla di Europa, che è invece il destino migliore del nostro Paese, non il capro espiatorio di tutti i mali. Sul debito pubblico gli altri dicono che bisogna dare i bonus, speranze che sono in realtà illusioni, invece di raccontare la realtà: è finita l’era dei contributi a pioggia. Anche qui in Puglia non vogliamo girare intorno ai temi cruciali del territorio: scrivo da anni di xylella e all’epoca non ci eravamo rassegnati a basarci sul senso comune, in cui è invece incappato il presidente della Regione Puglia. E non sono mancati i complottisti. C’è stata una gestione demagogica delle crisi del territorio. Tap non sta lavorando perché il cantiere è stato bloccato, esponendo il Paese a rischio di risarcimento. Stesso discorso vale per Ilva, nonostante gli impegni costruiti dal ministro Calenda. Noi diciamo non solo quello che pensiamo sia giusto dire, ma scommettiamo che ciò che diciamo porti a un risultato elettorale convincente”.

Andrea Salvati ha dichiarato: “È una bella campagna elettorale, sto incontrando tantissimo entusiasmo, meno all'interno del Pd: Emma Bonino è considerata una brava persona, con idee chiare, il nostro è un partito veramente europeista. Stiamo lanciando un messaggio liberale, europeista”. Per Giancarlo Ragone, “la posta in gioco è altissima, dobbiamo farci carico tutti, spiegando che la questione europea non è solo una questione di mercato turistico, ma anche politico”.

Per Claudia Stomeo, “è necessario essere contrari a ogni forma di violenza, siamo pronti alla discussione aperta e a trovare insieme soluzioni di trasparenza con le persone, superando ogni forma di complottismo che sta ammalando la nostra comunicazione, strumentalizzata a favore di singoli”.

Ilaria Donatio ha sottolineato come “il progetto politico di +Europa sia l’unico che abbatta i populismi e ce ne sono tanti, rappresenta bene l’idea di progettazione politica in termini di apertura: dai nuovi diritti all’innovazione, che  significa fare in modo nuovo le cose, dal lavoro all’integrazione”.

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