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Terzapagina. “Cuore tedesco”: Angelo Bolaffi e il futuro delle istituzioni comunitarie

Giovedì 5 giugno, alle 18, la presentazione presso Libreria Liberrima dell’ultimo volume del noto filosofo e germanista. L’incontro rientra nella rassegna organizzata dal Dipartimento di Scienze giuridiche e da Europe Direct del Salento

LECCE - Giovedì 5 giugno 2014, ore 18 (ingresso gratuito) alla Libreria Liberrima (Corte dei Cicala) si svolgerà la presentazione dell’ultimo libro Cuore tedesco Il modello Germania, l’Italia e la crisi europea (Donzelli 2014) di Angelo Bolaffi, filosofo della politica e germanista.  Alla presentazione interverranno l’autore, Francesca Lamberti (Università del Salento), la Simona Ciullo (Movimento Federalista Europeo) Ubaldo Villani-Lubelli (Università del Salento).

L’incontro si inserisce nella rassegna Quale Europa? Ciclo di incontri sul futuro delle istituzioni europee organizzato dal dipartimento di Scienze giuridiche e dallo Europe Direct del Salento.

Il libro

Possiamo fare a meno della Germania? Possiamo scrollarci di dosso l’Europa? Dietro le convulsioni della crisi, continua a serpeggiare lo spettro di queste domande. Ma che cos’è, oggi, la Germania? È lo stesso paese che ha rappresentato, da Bismarck in poi, il più grande problema dell’Europa moderna, o non è intervenuto un cambiamento epocale che l’ha trasfigurata? In principio c’è una data, il 9 novembre 1989: la caduta del Muro di Berlino. Quel giorno, nella città simbolo della guerra fredda, è finito il Novecento, il «secolo più violento della storia dell’umanità»: si è dissolto l’ordine geopolitico stabilito dalla seconda guerra mondiale e nel cuore del Vecchio continente è tornata, protagonista assoluta, la Germania.

A oltre vent’anni dalla caduta del Muro, infatti, il modello tedesco si sta rivelando il più efficiente dal punto di vista economico il più deciso nella difesa del sistema di welfare europeo. E alla nuova Germania è intimamente legata l’idea stessa di una nuova Europa. Anche l’Europa, in effetti, è uscita radicalmente trasformata da quell’evento: la generosa speranza dei padri europeisti era nata come risposta all’epoca «di sangue e di ferro» della guerra civile europea, avendo come presupposto implicito la persistenza di una Germania divisa.  Ma l’unificazione tedesca ha cambiato tutto. Cosa ne sappiamo noi, oggi, di questa nuova Germania, del gigante d’Europa che suscita nei suoi partner scarsa simpatia e crescente apprensione? Non sarebbe meglio, prima di temerla, cercare di capirla?  Angelo Bolaffi, profondo conoscitore della realtà tedesca di ieri e di oggi, intraprende un lungo viaggio nella storia e nella politica del paese che rappresenta il cuore d’Europa per far luce sulle ragioni di quel «miracolo tedesco» che è spirituale ancor prima che economico.

Un percorso necessario, questo, perché la costruzione di un’autentica Europa unita, non solo dal punto di vista monetario, non può che passare per un duplice riconoscimento: gli europei devono guardare alla Germania con occhi diversi rispetto al Novecento e accettare il ruolo di egemonia che le deriva dalla storia; e la Germania, il paese che ha fatto dolorosamente i conti con il suo tragico passato, proprio per questo ha il dovere oggi di assumersi la responsabilità del futuro dell’Europa.

L’autore

Angelo Bolaffi, filosofo della politica e germanista, dal 2007 al 2011 è stato direttore dell’Istituto di cultura italiana di Berlino. Tra le sue pubblicazioni Pensare «oltre» il Novecento (Pensa Multimedia, 2006).

La rassegna

Quale Europa? Ciclo di incontri sul futuro delle istituzioni europee è una rassegna a cura della prof. Francesca Lamberti (Ordinario di Diritto Romano all’Università del Salento) e del dott. Ubaldo Villani-Lubelli (Assegnista di ricerca in Storia delle Istituzioni politiche e parlamentari all’Università del Salento) e organizzata dal Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università del Salento in collaborazione con Europe Direct del Salento.

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