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Il Museo storico di Lecce (Foto LeccePrima)

Il Museo storico di Lecce (Foto LeccePrima)

Apre il Museo storico della città di Lecce. Ma, per adesso, solo a metà

Venerdì, nell'ex monastero di Santa Chiara, l'inaugurazione con due esposizioni: le sculture di Cosimo Carlucci e le fotografie di Jenny Okun. In attesa dei finanziamenti per gli allestimenti, sarà fruibile solo il piano terra

LECCE - Da venerdì 20 aprile l'offerta culturale proposta dalla città di Lecce si arricchisce di un nuovo tassello. Apre i battenti, infatti, il Museo storico,  accolto nell'ex monastero di Santa Chiara, donato all'amministrazione dall'Agenzia del demanio, nel 2003, con la condizione che se ne facesse un polo museale. Ci sono voluti alcuni anni e diversi finanziamenti, per un totale di 5 milioni e 700mila euro, per restaurare l'edificio, di circa 3mila metri quadrati, anche se per renderlo completamente fruibile è necessario attendere ulteriori fondi, necessari per gli allestimenti. Non basta, del resto, avere un contenitore, il museo, e il contenuto, i resti di età messapica e romana se manca l'infrastrutturazione per le esposizioni. L'auspicio dell'amministrazione, comunque, è che già nei prossimi mesi la fruibilità possa essere estesa a tutta la struttura, ma al momento sarà visitabile solo il piano terra, destinato all'arte moderna e contemporanea.

Il Must, questo l'acronimo, è stato presentato in conferenza stampa a Palazzo Carafa dal sindaco Paolo Perrone, dal dirigente del settore Cultura, Nicola Elia, che è anche il direttore del museo, e dall'assessore Massimo Alfarano. Soddisfatto, Paolo Perrone, ha dichiarato: "Dopo Palazzo Vernazza e il Sedile aggiungiamo un altro pezzo importante nell'operazione di recupero del patrimonio artistico e architettonico. Chi avrà il compito di presiedere la prossima consiliatura potrà restituire alla città anche il Teatro Apollo e l'ex convento degli agostiniani (in viale De Pietro, ndr)".

Il vernissage di domani, dalle 18, vedrà protagoniste le sculture donate da Cosimo Carlucci, scomparso a Roma nel 1987, e restaurate dagli esperti del Museo provinciale "Sigismondo Castromediano". Sono 59 le opere dell'artista di San Michele Salentino - donate nella prima metà degli anni Ottanta per l'allora costituenda galleria d'arte comtemporanea - che diverranno parte di un'esposizione permanente all'interno del Must. La seconda mostra, curata da Anna Cirignola, è dedicata alla fotografa d'arte statunitense Jenny Okun che è tornata per l'occasione nel Salento a quattordici anni dalla sua prima esperienza nel Salento. Degli scatti che saranno esposti, ottenuti con una tecnica che consiste nell'avanzamento manuale della pellicola allo scopo di creare esposizioni multiple sovrapposte, 17 resteranno al Must come parte di una collezione permanente.

 

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