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Graduatoria per assunzioni alla Lupiae, la presidente risponde a Salvemini

Il candidato sindaco aveva chiesto il ritiro del bando per contratti a tempo determinato. Il consigliere Melica rilancia: "Non credo alle favole"

Il sindaco Perrone e la presidente Turi.

LECCE – I dipendenti di Lupiae Servizi impiegati in area amministrativa non sono disposti a compiere mansioni operative. Ed è per questo che la società interamente partecipata dal Comune si ritrova a dover reperire tramite un avviso pubblico le nove unità necessarie al fabbisogno.

Così la presidente Tatiana Turi ha risposto a Carlo Salvemini, che ieri aveva chiesto il ritiro del bando. Anzi, la responsabile dell’azienda si dice pronta a farlo se il candidato sindaco riuscisse a reperire le risorse umane necessarie. Intanto per domani mattina è stata convocata una conferenza stampa a Palazzo Carafa, alla presenza del sindaco, dell’assessore Attilio Monosi e della stessa Turi.

“Ai dipendenti assegnati ai settori amministrativi – ha scritto la presidente in una nota - non essendoci spazi economici per l'incremento orario, il management, d'intesa con tutte le organizzazioni sindacali, ha sempre richiesto la propria disponibilità a prestare, anche parzialmente, l'attività lavorativa nei settori operativi (verde pubblico, pulizie, servizi cimiteriali, servizi manutentivi), da ultimo con avviso pubblicato in data 10 febbraio. Quest'ultimo non ha conseguito l'effetto sperato, non essendo pervenuta una sola richiesta di disponibilità. E' necessario precisare che, i profili professionali richiesti di cui necessita la società per far fronte a tutti i servizi da espletare (giardinieri, elettricisti, operai edili, autisti) non sono facilmente individuabili tra i dipendenti dell'area amministrativa”. Salvemini aveva rimarcato l’inopportunità di procedere praticamente durante la campagna elettorale ad una selezione finalizzata all’inserimento in una graduatoria per eventuali contratti di un anno ricordando anche il peso economico della Lupiae sulle spalle della comunità leccese, oltre 20 milioni di euro dalla sua nascita..

Le motivazioni addotte dalla Turi in replica non convincono però un altro consigliere uscente, Luigi Melica, che premette di non credere alla favole: “In passato, decine di lavoratori che erano impiegati all’esterno sono stati spostati negli uffici per pure esigenze clientelari; ora ci si accorge del rischio di essere inadempienti nei lavori all’esterno (verde pubblico) e dunque bisogna assumere subito, fregandosene del fatto che sino a ieri, per esigenze di bilancio, si sono ridotte all’osso le ore di lavoro dei dipendenti imponendo part time a tutti. Ma guarda un po’, a me i sindacati dicono altro, ossia che quando il ben pagato management della Lupiae ha voluto spostare coattivamente qualcuno dall’interno all’esterno lo ha fatto senza troppi problemi. Chissà perché. E non mi vengano a dire che la Lupiae è un’azienda multiservizi: il bilancio è unico, glielo ricordo”.

Comunque la si voglia guardare, chiarisce Melica, “l’effetto di questo bando è dirompente: difatti, ieri, un povero cristo che non distingue tra consigliere ed assessore mi ha consegnato la sua domanda di assunzione alla Lupiae chiedendomi di essere aiutato. Il gruppo di potere che sostiene Giliberti ha colpito ancora: dopo avere anticipato il bando erp per aiutare i propri amici e dopo aver annunciato un’ accelerazione sul pug sempre per recepire quante più osservazioni possibili di propri amici, ora pubblica un bando per assumere alla Lupiae”. 

Sulla vicenda si esprime anche il consigliere del Pd Antonio Rotundo che prospetta la possibilità di riportare la questione in consiglio comunale, praticamente un anno dopo l’approvazione dell’ordine del giorno presentato dal sindaco Perrone che sottolineava l’urgenza dell’assunzione di nuovo personale a tempo determinato derogando al precedente blocco delle assunzioni del 2014. 

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