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La notte riporta “in Consiglio”: da Minerva no alla candidatura, resta alla guida di Gallipoli e Provincia

Il primo cittadino di Gallipoli, alla guida dell’ente provinciale, non si candiderà in quota Pd in vista delle elezioni del 2022. “Io non vi lascio perché ancora non ho portato a termine il mio lavoro”, dichiara

GALLIPOLI – Più della notte che porta consiglio, la notte lo ha "riportato in Consiglio". Stefano Minerva, davanti alla richiesta di disponibilità di una sua candidatura da parte del Partito Democratico, ha deciso di restare. Una corsa verso Roma che avrebbe provocato un effetto domino politico sui due enti locali: l'amministrazione gallipolina e di conseguenza Palazzo dei Celestini. Ma tutto resterà invariato. Minerva continuerà dunque a guidare il Comune di Gallipoli e la Provincia di Lecce. “Questa la mia scelta, questo è il mio atto d'amore per la mia città e per la mia gente”.

Lo ha comunicato nella mattinata di oggi, durante una conferenza convocata negli uffici del municipio gallipolino. Proprio l'incognita dell'attesa e la suspence per l’incontro fissato oggi avevano lasciato in tanti dedurre che la riserva sarebbe stata sciolta in chiave positiva, accettando dunque di sottoscrivere la candidatura alla Camera nelle prossime elezioni del 25 settembre. Ma è andata diversamente e quel salto non ci sarà.

“Sarei potuto andare a Roma, avrei potuto cambiare vita, fare il parlamentare, forse questa sarebbe stata la scelta più semplice, la scelta che mi avrebbe permesso di fare ai massimi livelli ciò che amo fare: la politica. Forse avrei potuto trarne giovamento anche in termini di qualità della vita. Sono sindaco ormai da più di sei anni, lo sono diventato a trent'anni appena compiuti. È stata ed è sicuramente l'esperienza più bella che possa capitare nella vita ma non vi nascondo che a volte sono molto stanco. Fare il Sindaco mi ha dato e mi ha tolto tanto. Forse ciò che più mi è mancato è la spensieratezza dei miei anni.  Ma io questa vita l'ho scelta e l'ho voluta e il popolo mi ha sempre dato ragione.  E quando meno di un anno fa mi avete riconfermato con il 67% dei voti, ho capito che i miei sforzi, i miei sacrifici e le mie rinunce non sono stati fatti invano.  Io non vi lascio perché ancora non ho portato a termine il mio lavoro”, ha dichiarato in un post sulla propria pagina Facebook.

Sulle pagine social Minerva ha inoltre ringraziato i suoi consiglieri e la giunta gallipolina: “dal segretario Ippazio Morciano a Donato Metallo per la consueta stima ed amicizia, dai segretari di circolo che me lo hanno chiesto ai miei amici romani Beppe Provenzano, Matteo Orfini, Fausto Raciti, Francesco Boccia. Ringrazio il mondo di Con e Alessandro Delli Noci per gli attestati di stima e per avermi riconosciuto come il collante del dialogo tra i nostri mondi politici. Un grande grazie, in particolare, al Presidente della Regione, Michele Emiliano perché crede sempre in me” . Il Pd salentino, dunque, punterà ora sugli altri due nomi “eccellenti” in lizza: quello di Loredana Capone e quello di Dario Stefano.

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