Venerdì, 23 Luglio 2021
Politica

“Non c'è più tempo”. Manifestazioni degli studenti in nome del diritto allo studio

Universitari e ragazzi delle scuole di nuovo sulle barricate. Tre giorni di mobilitazioni per rivendicare gli interventi edilizi e la copertura economica delle borse di studio. L'11 ottobre grande manifestazione a carattere nazionale

LECCE - Prima giornata di mobilitazione nazionale sul diritto allo studio. Ed anche a Lecce gli studenti si sono fatti sentire, affiggendo striscioni nelle scuole e nelle sedi dell’università del Salento, e distribuendo materiale informativo sulla condizione economica, più che preoccupante, che a loro dire comprometterebbe tale diritto. Con una differenza: se all’interno degli edifici scolastici le rivendicazioni riguardano, principalmente, il tema dell'edilizia, nell’ambito della formazione accademica il vero ‘neo’ riguarda il finanziamento pubblico per la copertura delle borse di studio.

La Regione Puglia, nel caso specifico, ha preventivato per le borse di studio 7, 6 milioni di euro che però, spiegano i ragazzi, “non sono stati ancora trasferiti definitivamente nelle casse dell’Adisu”.

Ciò non permetterebbe di quantificare, nell’immediato, il reale contributo regionale destinato alle borse di studio. “Nonostante il nuovo anno accademico sia già cominciato – spiega in proposito Antonio Caputo, rappresentante in cda Adisu di Link Lecce - gli studenti si trovano ancora una volta nell’incertezza di vedersi riconosciuto il diritto allo studio. Pertanto, a fronte dei tagli ministeriali, chiediamo che la Regione non solo impegni le proprie risorse al più presto, ma che investa per una copertura totale mettendo a disposizione anche i finanziamenti del Fondo sociale europeo”.

A detta del coordinamento Link, è inoltre “inaccettabile” l’esistenza della figura dell’idoneo non vincitore di borsa, considerando che l’anno scorso, in Puglia, si è raggiunta una copertura del 94 per cento. Quasi totale, dunque. “Data l'attuale incertezza – prosegue Caputo - , chiediamo che l'Adisu rinvii la pubblicazione delle graduatorie definitive al 25 ottobre”.

Il percorso di mobilitazione studentesca non si concluderà nelle tre giornate di manifestazioni, previste fino al 3 ottobre. “L'11 ottobre scenderemo di nuovo in piazza per aderire alla Mobilitazione nazionale studentesca indetta dall'Uds, in tutti i capoluoghi pugliesi”, avvisano loro. Ed ancora, il 12 ottobre, a Roma, si terrà la manifestazione nazionale dedicata al rispetto della Carta costituzionale, dal titolo “Costituzione la via maestra”.

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