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Giovedì, 13 Giugno 2024
Raggiunto l'accordo

Primarie il 26 novembre: firmato il regolamento, ancora 40 giorni per le candidature

Tutti i partiti e i movimenti della coalizione civica e progressista, tranne Puglia Popolare, hanno sottoscritto le regole della consultazione. Al voto per la scelta del candidato sindaco anche coloro che raggiungeranno la maggiore alla data di svolgimento delle elezioni amministrative del 2024

LECCE – Le primarie della coalizione moderata e progressista si terranno a novembre, il 26, dalle 8 alle 22. La decisione è stata formalizzata al termine della riunione che ha licenziato anche il regolamento che farà da cornice alla consultazione.

Potranno votare i cittadini che aderiranno al manifesto della coalizione (un deterrente per scoraggiare le “infiltrazioni” di sostenitori di altri schieramenti, ma con valenza solo teorica), a condizione che siano maggiorenni o che abbiano compiuto i 18 anni entro la data di svolgimento delle elezioni amministrative (per ora convenzionalmente indicata nel 10 giugno prossimo). Per la partecipazione alle primarie è previsto un contributo minimo di un euro.

Rispetto al termine indicato dal sindaco Salvemini, quello del 29 ottobre, si tratta di uno slittamento che è stato concordato per venire incontro alle richieste di alcune componenti, come La Puglia in più che, anzi, avrebbe preferito rimandare l'appuntamento al mese di gennaio. Sono 13 i soggetti politici che hanno firmato il patto “Insieme per Lecce 2024-2029”: Lecce Città Pubblica, Europa Verde, Sinistra Italiana, Partito Democratico, Italia Viva, Con, Coscienza Civica, Per la Puglia, Movimento Sveglia, Civismo Popolare, Partito Socialista Italiano, La Puglia in più, Articolo 3.

Per quanto riguarda l'elettorato passivo, le candidature possono essere presentate - fino al 26 ottobre - direttamente da una forza politica della coalizione o da un consigliere comunale o provinciale iscritto a uno dei gruppi che compongono le maggioranze di Palazzo Carafa e di Palazzo dei Celestini, oppure anche essere espressione di altre realtà (società civile) purché supportate da almeno 200 firme di residenti a Lecce.

Per il momento, oltre a quella, certa, del sindaco in carica, è possibile la candidatura di Pierpaolo Patti per Sinistra Italiana, anche se il diretto interessato si è dato qualche altro giorno di tempo per maturare una decisione definitiva, mentre restano ancora nel campo delle indiscrezioni, non ancora suffragate da dichiarazioni pubbliche, le ipotesi legate alla partecipazione di un esponente del Pd (l'attuale vice sindaco, Sergio Signore?) o di altra forza politica.

Al termine della riunione è stato diffuso un comunicato congiunto nel quale emerge anche la possibilità di un allargamento del perimetro della coalizione: “In linea con lo spirito propositivo di questa fase - si legge, al proposito -, la coalizione resta aperta ai contributi e al confronto con le forze politiche che hanno preferito non prendere parte al progetto comune sin dal primo momento, certa che non mancheranno occasioni per un dialogo costruttivo anche con queste ultime”.

Puglia popolare non firma

Tra le firme non c’è, dunque, quella dei delegati di Puglia Popolare che nel 2019 aveva proposto  una propria lista nella compagine civica e progressista, conquistando un seggio in consiglio comunale (quello di Alfredo Pagliaro, dimessosi quando è stato indicato come amministratore unico di Lupiae Servizi). Il coordinatore cittadino Francesco Foresio ha inviato una nota nella quale si spiega che il coordinamento leccese del partito “verificata la mancata disponibilità di un candidato del mondo civico moderato fino ad oggi, che rappresenti le liste di riferimento dell’assessore Alessandro Delli Noci e la nostra, ha deciso di non sottoscrivere l'impegno comune e il regolamento delle primarie”.

Puglia Popolare, di contro, ha assicurato sostegno e lealtà al sindaco Salvemini e alla maggioranza fino al termine naturale del mandato. Per quanto riguarda le prossime amministrative. le opzioni per Puglia Popolare sono due: il sostegno a un candidato moderato qualora dovesse emergere qualche protagonismo, da qui al 26 ottobre, oppure l’apertura di un dialogo con realtà “moderate non ancora impegnate in nessuna coalizione per redigere un programma da sottoporre al candidato sindaco che decideremo insieme di sostenere”. Non una rottura, in fin dei conti, ma una presa di distanza in attesa di vedere come evolverà la situazione: il candidato ideale di Puglia Popolare, del resto, è Alessandro Delli Noci il quale ha però, sin dal primo momento, sostenuto l'idea della ricandidatura di Salvemini, anche senza il ricorso alle primarie.

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