Sabato, 31 Luglio 2021
Politica

Primarie. Nel Salento in circa 7mila elettori disertano il ballottaggio

Netta affermazione per il segretario nazionale del Partito Democratico, che in alcuni comuni raggiunge percentuali bulgare. I vendoliani "divisi" tra Bersani e l'astensione. Renzi vince in soli quattro centri, ma "strappa" Otranto

LECCE – Una vittoria netta, senza margini di interpretazione, quella di Pierluigi Bersani alle primarie del centrosinistra, non solo a livello nazionale, ma anche provinciale: il dato salentino raccolto dal segretario del Partito Democratico e, da oggi, candidato premier della coalizione, ha superato anche quello su scala nazionale.

Con il 70,8 per cento dei consensi (pari a 18.758 voti espressi a favore), Bersani arriva vicino a triplicare i voti del suo avversario, il “rottamatore” Matteo Renzi, che, come accaduto in parte al primo turno, nel Salento, come in Puglia e nel Sud, non riesce a sfondare.

Il sindaco di Firenze si ferma a 7728 preferenze, pari al 29,2 per cento dei consensi totali, dimostrando che quanti tra i vendoliani hanno deciso di recarsi alle urne per il turno di ballottaggio hanno optato per l’indicazione del governatore pugliese, che aveva indicato in Bersani il candidato che incarnava il “profumo di sinistra”.

Ma il dato interessante, dopo le polemiche sulle regole di questa settimana, sta nel numero dei partecipanti al secondo turno: erano stati quasi 33mila i simpatizzanti del centrosinistra a mettersi in fila il 25 novembre, mentre al ballottaggio, sono stati “appena” 26601, con un calo di circa 7mila unità. Un risultato che, a mente fredda, dimostra come molti elettori filo-vendoliani abbiano preferito astenersi.

Quanto ai dati più significati della provincia, da notare come in comuni come Acquarica del Capo, Alessano, Giuggianello, Guagnano, Melpignano, Miggiano, Montesano, Nociglia, San Pietro in Lama, Sanarica, Sternatia, Supersano, Uggiano La Chiesa le percentuali pro Bersani siano state bulgare, superiori all’80 per cento.

I comuni più al ribasso nel consenso per il segretario del Pd sono stati Presicce (53 per cento) Nardò (55 per cento) Castrignano dei Greci (54 per cento) Caprarica (59 per cento). A Galatina, Bersani raggiunge il 62 per cento, a Galatone e Gallipoli il 73 per cento, a Maglie il 76. Straordinario il risultato a Gagliano del Capo, dove il neo candidato premier del centrosinistra raccoglie il 90,2 per cento dei consensi.

Matteo Renzi si consola con la vittoria a Cursi (comune di origine di Antonio Rotundo), Martano, Racale (il comune amministrato dal “rottamatore” locale Donato Metallo) e, a sorpresa, ad Otranto, città di origine dell’assessore regionale, Dario Stefàno, sostenitore di Vendola e, quindi, al secondo turno di Bersani.

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