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Primarie, la Lega corre in proprio con il segretario cittadino Mario Spagnolo

A novembre era a un passo della destituzione, ora è il candidato del Carroccio. Salvo clamorose sorprese, con lui anche i movimenti civici che fanno capo a Roberto Marti

Mario Spagnolo festeggia la fine dell'amministrazione Salvemini.

LECCE - Nell'attesa dell'annuncio della disponibilità di Saverio Congedo, praticamente scontata, e della decisione di Gateano Messuti, arriva l'ufficialità della candidatura del segretario cittadino della Lega, Mario Spagnolo, per le primarie del centrodestra leccese previste per il 17 marzo. Lo ha stabilito il direttivo cittadino del partito di Salvini, riunitosi alla presenza del segretario provinciale Elisa Rizzello, di quello regionale Andrea Caroppo e del senatore Roberto Marti. 

Al termine della riunione, avvenuta nella tarda serata di lunedì, è stata diffusa una breve nota: "La scelta di un giovane, tra i primi dirigenti di Salvini a Lecce, frutto di un percorso di condivisione con tutti i militanti della città, si colloca nel segno del rinnovamento e della freschezza, fattori dei quali anche il centrodestra leccese ha bisogno. Siamo certi, così, di contribuire alla buona riuscita di un’esperienza di partecipazione".

Dichiarazioni di principio a parte, quella di Spagnolo è di fatto una candidatura di bandiera, comunque inevitabile per un partito che in questa fase politica gode di ottima salute, ma che nelle regioni meridionali incassa il voto di opinione mancando però di un reale radicamento sul territorio, nodo questo che sta provando a sciogliere con la costruzione di una classe dirigente locale. In una intervista dell'11 febbraio a questa testata, lo stesso segretario regionale non aveva escluso una iniziativa autonoma a Lecce così come già stabilito per Bari e Foggia.

Dalla partecipazione alle primarie il diretto interessato ne ha solo da guadagnare in termini di visibilità e, nell'ottica di un eventuale vittoria del centrodestra, avrà un posto di riguardo nella composizione dell'amministrazione. La politica è una dimensione molto dinamica dove le condizioni possono cambiare in pochi giorni: del resto, all'inizio di novembre, all'esito delle elezioni provinciali che avevano sancito la vittoria del candidato del centrosinistra, Spagnolo era stato ufficiosamente destituito dalla segretaria provinciale aprendo così una crisi interna che si è poi faticosamente risolta senza alcun avvicendamento. 

Appare assai improbabile, oggi, che il giovane candidato leghista possa impensierire Congedo, ma di certo la sua partecipazione alle primarie può diventare un ostacolo per Gaetano Messuti. L'ex vice sindaco della giunta di Paolo Perrone aveva fatto sapere proprio ieri di non voler fare la comparsa, ma è chiaro che la scelta della Lega di correre in proprio alle consultazioni del 17 marzo si trascina dietro il posizionamento dei gruppi - Grande Lecce e Prima Lecce - che fanno riferimento al senatore Marti e che avrebbero potuto sostenere Messuti contro Congedo, delfino di Fratelli d'Italia e Direzione Italia (che alle elezioni europee corrono con lo stesso simbolo).

I movimenti di Marti, infatti, non potranno che essere al fianco di Spagnolo, come del resto lo era Antonio Finamore, capogruppo di Prima Lecce, quando i leghisti festeggiarono il risultato delle elezioni politiche del 4 marzo. Una celebrazione che si è ripetuta l'8 gennaio scorso, quando i consiglieri di opposizione alla giunta Salvemini brindarono con tanto di bollicine la fine anticipata della consiliatura: fu proprio Spagnolo, quel giorno, a portare la bottiglia. 

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