Sabato, 24 Luglio 2021
Politica

Il Pdci si schiera con Nichi Vendola. Nel centrodestra, latita l’entusiasmo

Il governatore incassa il sostegno del gruppo provinciale del partito di Oliviero Diliberto, mentre continuano le iniziative per il voto di domenica. Sull'altro campo, Destra di base snobba le primarie promosse da Alfano

LECCE - L’ansia da primarie sale. A tre giorni dal voto della consultazione interna al centrosinistra, si moltiplicano le iniziative e le prese di posizione a favore dell’uno o dell’altro candidato in corsa, mentre nel centrodestra, tutto resta invariabilmente magmatico, visto che, dopo l’accelerata impressa dal segretario del Pdl, Angelino Alfano, su calendario e regole, è ritornata l’ombra lunga del Cavaliere, Silvio Berlusconi, a segnare la brusca frenata.

Nichi Vendola, intanto, incassa il sostegno dei Comunisti italiani della provincia di Lecce: com’è noto, il partito di Diliberto ha annunciato la volontà di votare il governatore pugliese domenica, nonostante tecnicamente non faccia ancora parte della coalizione di centrosinistra, per ora ridotta ai soli Pd, Sel e Psi.

Nella nota diffusa, il Partito dei Comunisti Italiani ribadisce “con forza, la volontà di provare a concludere un accordo con il centro-sinistra, nel convincimento della necessità di costruire l’unità di tutte le forze di progresso, indispensabile per offrire al paese una concreta alternativa di programma e di cambiamento”. “In considerazione di ciò – si legge -, i Comunisti italiani parteciperanno alle primarie ed invitano gli iscritti, simpatizzanti ed elettori del centro-sinistra a votare per Nichi Vendola, il candidato più di sinistra e coerentemente critico con le politiche antipopolari dell’attuale governo Monti”.

“Qualora vi fosse un secondo turno delle primarie (e qualora Vendola non vi giungesse) – sottolineano -,ci impegniamo fin da ora a sostenere la candidatura di Pierluigi Bersani”.

Domani, alle 19, appuntamento elettorale all’hotel Tiziano con la serata dal titolo “Il modello Puglia può essere una traccia per una nuova politica di sviluppo del paese?”. Politica e impresa si confrontano, con una intervista pubblica che vedrà, da una parte, l’assessore alle risorse agroalimentari della Regione Puglia, Dario Stefàno, dall’altra, Michele Zonin - vice presidente gruppo Zonin - e Luca Magni - direttore Marchio e comunicazione Baglioni Hotels. Condurranno Fede e Tinto di Rai Radio2.

Ma anche nella destra salentina, tiene banco l’argomento primarie, con gli ex An di Destra di Base che bocciano la consultazione promossa da Alfano, ritenendola solo “una conta di correnti”, sulla base del ritiro della candidatura di Alessandra Mussolini e delle motivazioni addotte dalla stessa: “Il Pdl – precisano da Ddb - è un partito che ormai non esiste più, il centrodestra sta implodendo
inesorabilmente per mancanza cronica di credibilità e partecipazione vera e in questo caos preelettorale i cosiddetti ‘big’ non pensano ad altro che a contarsi al solo scopo di accaparrarsi il maggior numero di candidature possibili”.

Ddb annuncia la volontà di proseguire il proprio percorso sul territorio con un movimento che vada “oltre la destra e il centrodestra”: il nome sarà deciso entro le prossime ore, mentre si è già costituito il comitato promotore incaricato di mettere a punto lo statuto, definire tutte le formalità e il simbolo che verrà utilizzato elettoralmente. Il comitato è composto dal coordinatore regionale dei circoli Ddb, Adriano Napoli, dall'ex deputato di An, Pinuccio Gallo, e dall'ex
capogruppo di An alla regione, Oronzo Orlando.

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