Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

Primo Consiglio a Monteroni: "Sarò il sindaco di tutti"

Esordio questa sera per maggioranza e opposizione con il sindaco neo eletto di centro destra Lino Guido. Impegno prioritario, il rilancio di Monteroni. Ma la minoranza attacca fin dalle prime battute

Sala gremita, emozioni tante, buoni propositi pure, qualche mugugno per gli esclusi dalla giunta, minoranza agguerrita fin dalle prime battute. E' il brodo della politica che poi si allunga con gli applausi nel primo Consiglio comunale tenuto questa sera presso la sala del Teatro Evening di Monteroni, in piazza Falconieri.

Lino Guido, il sindaco eletto alle amministrative di aprile nella lista del Pdl esordisce con la fascia tricolore di fronte i numerosi cittadini che hanno voluto partecipare per conoscere in veste ufficiale i 21 consiglieri che governeranno a Palazzo durante i prossimi cinque anni. Eletto, nella circostanza, anche il nuovo presidente del Consiglio, Giovanni Mazzotta. E proprio la modalità con cui è avvenuta la sua nomina, è stata colta dalla minoranza come una sorta di prova generale per il ruolo che ricoprirà nel quinquennio a seguire. Giuseppe Montedoro, Alessandro Favale e Antonella Ferraro, sono i tre della minoranza (divisi per estrazione politica ma uniti negli intenti) che hanno contestato da subito al sindaco Guido di non aver fatto anticipatamente il nome del presidente del Consiglio prima del voto in aula. "Proprio perché il presidente del Consiglio è a garanzia di tutto il governo cittadino - hanno detto in buona sostanza - non comprendiamo perché il suo nome non è stato reso noto a tutti".

E così il primo cittadino di Monteroni, dopo qualche scambio di accese battute con Favale, e l'intervento più cauto di Ferraro (Pd), ha ritenuto di soddisfare le richieste che sono giunte dai banchi dell'opposizione, dichiarando che l'intenzione della maggioranza sarebbe stata quella di conferire la carica di presidente del Consiglio a Giovanni Mazzotta. Tredici i voti favorevoli su 14 consiglieri di maggioranza. Il resto, schede bianche.

Poi il discorso del sindaco Lino Guido: "Ho assunto questo impegno - ha detto - perché Monteroni merita il massimo. E voglio subito dire che ringrazio ogni cittadino con la promessa che mi impegnerò ad essere il sindaco di tutti. Nel frattempo non ho nulla da rimproverarmi - ha aggiunto Guido riferendosi forse alla scelta della sua giunta - perché non ho mai agito nell'interesse personale ma per il bene di Monteroni. Ringrazio per questo i più critici perché è proprio con loro che mi impegnerò a dialogare, nella convinzione che i cittadini rappresentano il faro a cui ispirarci per fare bene. E poi vorrei dire un'altra cosa: mentre qualcuno cavalca l'onda del dissenso, noi abbiamo già iniziato a lavorare".


Dopo l'intervento del presidente del Consiglio Giovanni Mazzotta - il quale ha tenuto a dire che "pur essendo un uomo di parte rispetterò tutti ma tutti dovranno rispettare me", che "non sarò mai ricattabile e non privilegerò nessuno" e che "i tre principi per governare Monteroni sono coerenza, lealtà e onestà" - il sindaco Guido ha relazionato sul programma politico-amministrativo: opere pubbliche, soprattutto, compreso il rifacimento del Velodromo degli ulivi, una chimera, fino adesso, per tutte le amministrazioni che negli ultimi vent'anni si sono succedute.

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