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Martedì, 18 Giugno 2024
L'esordio / Otranto / Piazza Alcide De Gasperi

Bruni traccia le linee del mandato: “Ricostruire la comunità e riscoprirsi grandi”

Il sindaco di Otranto, nel primo consiglio comunale, giura sulla Costituzione e indossa la fascia tricolore, elencando gli obiettivi. Prove di dialogo con l’opposizione. Panareo torna presidente dell’assise

OTRANTO – Una “comunità da ricostruire” con l’ambizione di cogliere le sfide del momento e con un occhio alla possibile investitura di Otranto come location del prossimo G7: sono diversi i temi dell’esordio del nuovo consiglio comunale della città idruntina, che archivia la pagina del commissariamento, e segna l’inizio della consiliatura guidata da Francesco Bruni, sindaco eletto nella tornata del 14 e 15 maggio, per la terza volta primo cittadino.

Nove punti all’ordine del giorno per aprire questo capitolo amministrativo, dopo i veleni dei mesi scorsi e la fine prematura della seconda amministrazione a guida Pierpaolo Cariddi, per le note vicende giudiziarie. Bruni presenta le sue linee programmatiche, che ripercorrono quanto, dal turismo alle opere pubbliche, dallo sport alla cultura, dall’ambiente alle politiche sociali, rappresentato nella campagna elettorale della lista a suo sostegno “Otranto insieme”.

Ma l’obiettivo forse più significativo è quello di riaffermare la “grandezza” di Otranto e, dato l’esito della sfida, che riconsegna una città divisa quasi in due metà, è proprio quella di “rimettere insieme i pezzi di una comunità”, aprendo al dialogo con la minoranza e cercando semi di collaborazione: “Questa – ha dichiarato il sindaco dopo il giuramento – credo debba essere una consiliatura costituente o ricostituente della comunità idruntina, pensando a ciò che più sta a cuore ai cittadini: vedere una comunità tranquilla, serena e orientata attraverso i propri rappresentanti a vedere determinare condizioni di benessere per tutti”.

Pur con “toni accesi” e una “dialettica sostenuta” l’obiettivo comune deve essere, a suo dire, il bene della comunità e il consiglio comunale “luogo del confronto libero e franco”. Bruni ha sottolineato come si aprano per Otranto scenari interessanti grazie ad una “congiuntura favorevole”, essendo in atto la rinegoziazione del Pnrr e la nuova programmazione europea dei fondi comunitari. Sullo sfondo, poi, il G7, che vede la città dei Martiri indicata come una delle destinazioni più probabili ad accogliere l’appuntamento internazionale coi grandi della Terra.

Da qui l’apertura all’opposizione con la volontà di essere “sindaco di tutti” e di cercare il dialogo prima di ogni decisione attraverso processi partecipativi.

Il consiglio e la nomina di Panareo come presidente

Come detto erano nove i punti all’ordine del giorno e, giuramento del sindaco, linee programmatiche e convalida degli eletti a parte, il grosso riguardava i ruoli per il funzionamento dell’assise. La nomina più attesa era quella del presidente del consiglio, che, come da copione, è andata a Stefano Panareo, eletto coi voti della maggioranza. Per il finanziere si tratta di un ritorno al ruolo visto che lo aveva già ricoperto nella precedente e breve esperienza amministrativa a guida Cariddi.

Nel suo intervento di ringraziamento, ha evidenziato la volontà di adoperarsi per il confronto proficuo in un “clima di correttezza”, di “dialettica costruttiva”, che permetta a tutti di “affrontare con atteggiamento propositivo i gravosi impegni e le sfide del futuro”.

Come vicepresidenti sono state nominate Francesca Bortone e Silvia Negro. Capigruppo saranno per “Otranto Insieme” Tommaso De Benedetto e per “Otranto Futura” Lavinia Puzzovio.

Deleghe assegnate dal sindaco anche ai consiglieri di maggioranza non in giunta: Tommaso De Benedetto si occuperà dell’attuazione del programma, Paola Stefanelli del decoro urbano, e Francesca Bortone di commercio e agricoltura.

Stefania Temis, pur all’esterno del consiglio comunale, confermata “assessore alla gentilezza”.

L’opposizione

Dopo le linee programmatiche enunciate dal sindaco, è intervenuta la capogruppo di opposizione, Lavinia Puzzovio, che ha augurato per conto di “Otranto Futura” buon lavoro all’amministrazione con l’auspici di “recuperare il tempo perso” e di operare per “il bene collettivo” e “la pacificazione sociale”, fornendo le “giuste garanzie per la minoranza” nell’assise.

L'opposizione

Puzzovio, che ha sottolineato il mandato ricevuto da 1800 persone circa e l’immagine di una città comunque divisa quasi in due metà, ha preannunciato l’intenzione di “lavorare con spirito collaborativo sostenendo le iniziative che riteniamo valide senza rinunciare alla nostra idea di città”. Ma ha anche ribadito che le linee programmatiche rispecchiano gli stessi propositi della vecchia consiliatura, nel solco di una continuità amministrativa e con impegni ricorrenti, disattesi da troppo tempo, come nel caso della gestazione del Pug.

“Questo – ha affermato – ci porta a non avere un’apertura di credito completa, ma avremo un approccio costruttivo che porti a condividere obiettivi utili”. A dimostrazione di ciò anche la piena disponibilità alla collaborazione, manifestata qualche giorno prima sui social, alla notizia di Otranto come possibile sede del forum G7.

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