Sos dal quartiere Litorale a Palazzo Carafa: “Senza telefono né internet”

Un medico ha promosso una lettera aperta firmata da decine di residenti e indirizzata al sidaco Perrone e all'assessore Delli Noci: da mesi la telefonia fissa è muta, internet e i cellulari funzionano in maniera precaria

Foto di repertorio.

LECCE – Quando mercoledì sera, in occasione della partita Lecce-Martina Franca di Coppa Italia, è saltata la copertura internet sul Via del Mare garantita dal Comune di Lecce, più di qualche cronista è andato in crisi. Si è trattato, in fin dei conti, di un disagio limitato nel tempo, nulla a che vedere con quello che stanno subendo da tempo i cittadini del quartiere Litorale dove ci sono problemi nei collegamenti telefonici da così tanto tempo che i cittadini parlano di “isolamento telematico”.

“Da circa tre mesi in alcune zone di San Cataldo e Villa Dario e da circa un anno in altre di Frigole, i telefoni fissi sono fuori uso e così pure la già precaria linea internet” denuncia Ernesto Mola, medico di base che ha lanciato una raccolta di firma tra i residenti, esasperati da un disservizio che mette in crisi anche le attività professionali oltre le quotidiane comunicazioni personali.

Il promotore della protesta descrive il quadro della situazione: “Telecom, l'azienda che gestisce le linee telefoniche, dopo le nostre segnalazioni e rimostranze, non dà alcuna spiegazione né fornisce tempi certi di conclusione dei lavori. Stando alle voci si tratterebbe del furto di cavi di rame che non vengono rimpiazzati per timore di nuovi furti, ma un sevizio così importante non può subire interruzioni di sorta”.

Oltre alla telefonia fissa, i problemi riguarderebbero anche la rete internet che soprattutto i giovani usano per la loro formazione ed informazione: i collegamenti via cavo sono definiti lenti ed instabili, mentre quelli via satelliti sono più costosi e dunque non accessibili a tutti. Non troppo migliore sarebbe la copertura dei gestori della telefonia mobile.

Per tutto questo insieme di ragioni, una settantina di leccesi residenti nelle aree interessate hanno apposto la propria firma in calce ad una lettera che è stata protocollata a Palazzo Carafa: al sindaco Paolo Perrone e all’assessore Alessandro Delli Noci, che ha la delega all’innovazione tecnologica, i cittadino chiedono di farsi portavoce presso le aziende di telefonia fissa e mobile.

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