Affitti calmierati con il recupero dell’evasione fiscale. Proposta Sunia-Cigl

I due sindacati hanno rilanciato l'housing sociale. Sgravi per chi mette case a disposizione. Dopo il monitoraggio sugli sfratti il prefetto ha segnalato l'assenza di Nardò e Gallipoli dagli elenchi ufficiali dei comuni con maggiori tensioni abitative

Una foto dell'incontro.

LECCE – Finanziare l’housing sociale con il recupero dell’evasione e con incentivi fiscali. La proposta è stata avanzata da Sunia e da Cgil al tavolo tecnico convocato presso la prefettura: le entrate sottratte al sommerso andrebbero a incrementare un fondo comunale contro gli sfratti, mentre sgravi tributari sarebbero destinati a coloro che mettono a disposizione nuclei abitativi a canone calmierato.

Quello che chiedono i due sindacati insomma, è il varo di una politica abitativa strutturata: “La richiesta al governo italiano di investire sulle politiche abitative e di incrementare il fondo per gli affitti è senza dubbio prioritaria per rispondere al fenomeno crescente degli sfratti per morosità incolpevole, la cui percentuale aumenta di anno in anno (+7 per cento nel 2011, +27 per cento nel 2012), ma è il momento anche di andare oltre l’emergenza”.

Il prefetto, Giuliana Perrotta,  ha chiamato questa mattina a raccolta tutte le parti interessate: oltre ai sindacati, le associazioni degli inquilini, gli amministratori dei comuni con maggiore “tensione abitativa” e  il commissario straordinario dell’Istituto autonomo case popolari, vice prefetto Daniela Lupo. Ha partecipato all’incontro l’assessore regionale alle Politiche abitative, Angela Barbanente.

Il prefetto ha illustrato i dati raccolti dalla Prefettura, in relazione agli sfratti per morosità già dichiarati esecutivi in provincia di Lecce negli anni 2011 - 2012 dai quali si evince l’assenza dall’elenco dei comuni individuati come ad alta tensione abitativa di città come Nardò e Gallipoli altamente interessati dal fenomeno dell’emergenza abitativa.

Tale elemento di valutazione – stato precisato - è particolarmente importante poiché una recente legge – adottata nella consapevolezza del peso della crisi economica su un settore già di suo molto delicato - ha previsto l’istituzione di un fondo nazionale, pari a 20 milioni di euro, quale misura di sostegno nei confronti delle persone destinatarie di procedure esecutive di sfratti nei casi di morosità cosiddetta incolpevole.

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La Prefettura, in base allo stesso provvedimento normativo assume un ruolo centrale nell’analisi dei casi l Prefetto ha inoltre comunicato la ricostituzione della commissione prefettizia sulla graduazione dell’utilizzo della forza pubblica che dovrà valutare, caso per caso, la particolare gravità della situazione patrimoniale dei soggetti destinatari di sfratti per morosità.

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