Sabato, 25 Settembre 2021
Politica

Protesta degli avvocati leccesi portata all’attenzione del Ministro Orlando

Dopo l'incontro alla Camera, avvenuto già nella giornata di ieri coi parlamentari Pd del Salento, Teresa Bellanova e Salvatore Capone, il neo responsabile della Giustizia evidenzia l'intenzione di voler ascoltare i territori

LECCE - Le richieste dell’Avvocatura leccese, che sta protestando contro i disagi che hanno a che fare col mondo della giustizia, imbrigliato nelle lentezze burocratiche, sono già all’attenzione del neoministro al ramo, Andrea Orlando. Quest'ultimo, dopo l’incontro alla Camera avvenuto già nella giornata di ieri con i parlamentari Pd del Salento, Teresa Bellanova e Salvatore Capone, ha evidenziato l’intenzione di voler incontrare e ascoltare i territori.

“Ancor più urgente adesso, una interlocuzione politica - è stato rimarcato dai parlamentari - dopo la diffida della Commissione di vigilanza e l’invito alla revoca dello sciopero giunto dalla sezione leccese dell’associazione nazionale magistrati, e contestualmente la decisione degli avvocati di proseguire nello sciopero ad oltranza, maturata nell’assemblea svoltasi ieri. Da parte del Ministro l’attenzione è alta e così la disponibilità all’ascolto e al confronto”.

“Lo abbiamo affermato all’avvio della protesta e lo confermiamo oggi" -, sottolinea Salvatore Capone. "La protesta degli avvocati impone al Parlamento e al nuovo governo una riflessione seria e non più rinviabile sulle urgenze e sui disagi che vivono gli operatori della giustizia, penalisti e civilisti. L’allarme sulla rottamazione della giustizia lanciato dall’Oua non può essere ignorato e impone l’urgenza di una priorità. Come peraltro lo stesso presidente del consiglio ha indicato nel suo discorso alla Camera”.

“Siamo consapevoli - prosegue Teresa Bellanova, componente dell’Ufficio di presidenza gruppo Pd alla Camera  - che per una riforma della giustizia equa ed efficace occorra partire dall'ascolto e dal coinvolgimento degli attori principali, da coloro che della macchina-giustizia conoscono punti dolenti e virtù. Consideriamo non più rinviabile l’impegno per semplificare i riti burocratici di una giustizia in troppi casi lenta, in altri ingiusta o inefficace o non equa. Così come è necessaria e urgente, e gli avvocati hanno ragione a sottolinearlo, la riduzione dei costi di accesso, per consentire ai cittadini di poter sostenere e tutelare i propri diritti”.

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