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L’incontro con Cantone non placa la protesta: “Operai pagano per colpe altrui”

Dopo il colloquio con il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, torna in strada, come ogni domenica, il comitato dei lavoratori a favore della 275

La protesta di questa mattina sulla statale

LECCE  - Sono passate soltanto poche ore dall’incontro che una delegazione degli operai della ditta Palumbo ha avuto con Raffaele Cantone, il presidente dell’Autorità nazionale dell’Autorità anti corruzione, ma ciò non basta a placare gli animi, né la protesta. Così, come tutte le domeniche degli ultimi mesi, i lavoratori del comitato a favore della strada 275, hanno occupato la nota arteria di collegamento.

Ad essere preso di mira, questa volta, governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano. I lavoratori, muniti di megafono e striscioni, hanno ribadito i propri timori per la decisione di Anas di una nuova gara d’appalto, ma si sono detti decisi ad arrivare fino alla fine. Attraverso un comunicato, infatti, hanno chiesto nuovamente ad Emiliano un incontro. IMG_3950-3

Anzi, chiedono che sia lui ad invitare la delegazione visti gli “inviti che non hanno ancora ricevuto risposta”. “Vogliamo che questo nuovo appello non resti inascoltato, perché siamo pur sempre cittadini, operai ma soprattutto padri di famiglia appartenenti a un territorio che, lui in qualità di presidente, rappresenta”, concludono.

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