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Da due settimane in sciopero della fame: docente protesta contro i Cie

Pati Luceri, di Martano, denuncia le condizioni estreme nei centri di identificazione ed espulsione dove sono trattenuti i migranti in attesa di allontanamento

Una foto del Cie di Restinco.

COPERTINO – Da 13 giorni un insegnante di scuola, Pati Luceri di Martano, è in sciopero della fame per denunciare la situazione nella quale vivono i migranti ristretti nei centri di identificazione ed espulsione. Nel Salento è attivo quello di Restinco, a Brindisi, peraltro teatro di numerose manifestazioni da parte di gruppi anarchici, con conseguenti denunce da parte delle forze dell’ordine. Ma la protesta estrema ha anche un altro scopo, quello di chiedere la liberazione dei prigionieri curdi e palestinesi che si battono per l’indipendenza dei rispettivi popoli.

Luceri è un docente di liceo e un ricercatore di storia che si occupa in gran parte della partecipazione dei salentini al movimento di liberazione dal nazifascismo. Vicino ai movimenti antagonisti, è stato uno dei primi, e dei pochi,ad accorrere allo spazio sociale Binario 68, la mattina in cui è stato sgomberato dall'immobile dell'x manifattura tabacchi di via Dalmazio Birago, a Lecce.

Nei suoi confronti arriva la solidarietà di Cosimo Lupo, assessore comunale a Copertino, e di due consiglieri, Anna Cordella e Salvatore Calasso: “Tredici giorni fa - è scritto in una nota - il professor Pati Luceri ha iniziato uno sciopero della fame per denunciare la condizione di detenzione e sospensione dei diritti che ogni giorno si registra nei Cie per affermare che la tutela dei diritti umani e il diritto dei popoli all'autodeterminazione devono ritornare al centro dell' agenda politica nazionale e internazionale. Una forma di protesta estrema perché sta duramente provando il corpo di Pati e nobile perché in un Salento in cui si parla solo di sagre, feste, turismo ed happy hour, ha avuto il merito di ricordare a tutti e a tutte che la tutela dei diritti umani passa da un impegno costante e incondizionato di tutti gli uomini e le donne libere”.

“Per questo motivo – concludono i tre esponenti del gruppo Sinistra Copertino - esprimiamo la nostra più grande solidarietà al compagno e amico Pati Luceri, sin da ora ci mettiamo a disposizione per costruire momenti di confronto in tutti i settori sociali e istituzionali che quotidianamente attraversiamo”.

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