Rsa “La Fontanella”: via l’ultimo ospite, ma i 70 dipendenti ancora senza risposte

Prosegue il sit-in di protesta dei lavoratori della struttura di Soleto, nota anche perché divenuta un focolaio di contagi. Affiancati dai Cobas, attendono esito del tavolo Sepac della Regione

Nuovo giorno di protesta davanti alla struttura.

SOLETO – In serata, quando anche l’ultimo dei 13 ospiti rimasti sarà andato via, loro saranno ancora lì. A protestare contro la possibile chiusura della residenza socio assistenziale “La Fontanella” di Soleto. Una delegazione dei 70 dipendenti della struttura si trova sul luogo da giorni, in un sit-in permanente, affiancata dai portavoce dei Cobas, Giuseppe Mancarella. Ancora nessuna risposta sul futuro del loro lavoro e delle loro sorti. Sono infer8e933bbd-d1a8-4f83-8da4-391753674872-2mieri, operatori socio sanitari, addetti alla mensa e al servizio pulizie della Rsa ormai nota alle cronache locali, sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria, per essere divenuta un focolaio di contagi tra gli anziani ospiti.

Come se non bastasse quella tragica vicenda, se ne è sommata un’altra: ai gestori sono state revocate le autorizzazioni nell’ambito di una serie di accertamenti amministrativi che hanno portato anche al commissariamento della stessa struttura nelle scorse settimane. Il primo novembre, i 70 lavoratori saranno senza alcuna mansione. Tagliati fuori. 

Si attendono da giorni gli esiti del tavolo regionale del Comitato Sepac, Il Sistema economico produttivo aree crisi, quello  per gestire simili vertenze aziendali con urgenza. In un paio di altre Rsa del territorio regionale la questione è stata risolta con buona pace dei dipendenti (e del futuro delle loro famiglie) e con buone risposte anche di natura sanitaria, poiché gli ospiti non sono costretti a essere trasferiti in altri centri. Ora si spera che lo scenario possa essere simile anche nel Salento.

Nella giornata di ieri, intanto, i referenti provinciali dei Cobas si sono collegati in videoconferenza con la prefettura di Lecce, mostrando le immagini dei dipendenti incatenati di fronte all’immobile di viale Italia. L’organizzazione sindacale ha sollecitato la task force regionale, affinché si proceda con la “revoca della revoca”, vale a dire l’annullamento del procedimento precedente che sospendeva la validità delle autorizzazioni e che consenta al ritorno dell'attività di assistenza sanitaria.

Il primo cittadino del comune grico, Graziano Vantaggiato, ha protocollato nelle ultime ore una richiesta urgente, inoltrata alla Asl di Lecce, alla Isa " Fontanella" srl e al commissario giudiziale della società, nella quale solleva la necessità di un incontro a stretto giro, per discutere delle sorti dei lavoratori.

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