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In Provincia si aprono spiragli per Alba service: 4 mesi di cassa in deroga

La vertenza è stata affrontata dal Consiglio provinciale: la Regione sembra orientata a concedere gli ammortizzatori sociali fino alla fine di aprile

LECCE – La vertenza Alba Service ha tenuto banco anche oggi, nel corso della seduta straordinaria del Consiglio provinciale chiamato ad esaminare 26 punti all’ordine del giorno.

In apertura i consiglieri d’opposizione  Nunzio Dell’Abate, Gabriele Caputo, Sergio Signore e Danilo Scorrano hanno presentato un question time per chiedere conto, al presidente della Provincia di Lecce, dell’impegno preso dall’ente al fine di salvaguardare i livelli occupazionali della società partecipata.

Nel dettaglio l’interrogazione era volta a sapere quali sviluppi e quali risultanze ha avuto la deliberazione numero 66 che impegnava “il presidente ad assumere tutte le iniziative atte a salvare i posti di lavoro di Alba Service”.

Il presidente Antonio Gabellone ha risposto ricordando come, a livello regionale, l’orientamento sia di favorire l’estensione degli ammortizzatori sociali anche ai lavoratori della società Alba Service ed ha auspicato che si arrivi a breve alla chiusura della vertenza.

La società, pur essendo una partecipata, potrebbe garantire 4 mesi di cassaintegrazione in deroga ai propri dipendenti - a partire dal mese di gennaio e fino al 30 aprile 2017 -  in virtù di un accordo sottoscritto a novembre tra la Regione Puglia e le parti sociali. I sindacati ed il presidente Gabellone si riuniranno in queste ore per discutere gli aspetti tecnici della vertenza. I segretari di Ugl intanto hanno lanciato un appello: “Chiediamo un atto politico di responsabilità nel presentare, attraverso il liquidatore della società, un piano industriale che sia sostenibile anche economicamente: tutto questo ci consente ad agganciare i lavoratori alla Cig in deroga, tutelando tutti i livelli occupazionali, in attesa di far ripartire tutti i servizi tra cui strade e manutenzione scuole, quali servizi essenziali previsti dal decreto ministeriale”.

Ritornando ai lavori dell’assise, il Consiglio ha approvato a maggioranza, con la sola astensione di Gabriele Caputo, la deliberazione di proroga della convenzione tra Provincia di Lecce e Provincia di Brindisi per la gestione associata dei servizi finanziari.

Approvata anche la proposta di Piano di dimensionamento della rete scolastica e di programmazione dell’offerta formativa della Provincia di Lecce per l’anno scolastico 2017/2018, già adottata con provvedimento numero 99 del 20 dicembre 2016, che riguarda le scuole del 1° e 2° ciclo di istruzione e i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti.

Con 9 voti favorevoli e 3 astenuti (Caputo, Scorrano e Dell’Abate), dopo un’ampia discussione, il Consiglio provinciale ha deliberato di procedere all’affidamento esterno dei servizi di catasto e verifica, integrati con l’attività di accertamento e supporto alla riscossione relativa ai canoni Cosap, ai canoni ricognitori ed ai canoni per la cartellonistica pubblicitaria lungo le strade di competenza provinciale.

L’affidamento del servizio dovrà prevedere una “clausola sociale” che salvaguardi, prioritariamente, il personale proveniente dai contratti precedentemente stipulati con la società Censum srl e con la ditta Sea srl; la durata dovrà essere di tre anni, rinnovabili per altri due.

Discussa, infine, la mozione presentata dai consiglieri Signore e Dell’Abate  sulla via Francigena, una iniziativa per il riconoscimento del tracciato “cammino per Leuca”. Il presidente Gabellone avrà quindi il compito di promuovere tutte le azioni necessarie, nei confronti del governo regionale, finalizzate a modificare l’attuale tracciato della “via Francigena”, con l’inclusione delle tappe salentine della stessa ed il suo naturale proseguimento fino a Santa Maria di Leuca.

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