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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Politica

Scuole e patrimonio culturale, si punta a 62 milioni di euro del Pnrr

Cinque candidature della Provincia per rinnovare istituti superiori a Parabita, Martano, Otranto, Taurisano e Galatina e quattro per edifici fra Lecce e Gallipoli. Il presidente Minerva: "È una grande opportunità"

LECCE – Ci sono 62 milioni e 216mila euro sul piatto e la Provincia, tramite il Piano nazionale di ripresa e resilienza, ha pronte candidature per migliorare l’edilizia scolastica e puntare alla valorizzazione, materiale e immateriale, del patrimonio culturale.

Edilizia scolastica

Per l’edilizia scolastica, in particolare, sono cinque gli interventi previsti su istituti superiori del Salento, per circa 23 milioni di euro, candidati a valere su bandi competitivi nazionali. Riguardano gli istituti d’istruzione secondaria superiore “Enrico Giannelli” di Parabita (importo stimato di quasi 16 milioni di euro per realizzare una scuola sicura, moderna, inclusiva e sostenibile, tramite demolizione e ricostruzione dell’intero edificio), “Salvatore Trinchese” di Martano (quasi 3 milioni di euro per realizzare un centro sportivo-natatatorio nell’istituto), “Filippo Bottazzi” di Taurisano (oltre 1 milione e 600mila euro per una palestra scolastica), Professionale-alberghiero di Otranto (oltre 1 milione e 600mila euro, anche qui per una nuova palestra) e “Laporta-Falcone/Borsellino” di Galatina (quasi 900mila euro per un intervento di riqualificazione architettonica e funzionale della palestra).

Per ogni intervento, in caso di posizionamento utile in graduatoria, la Provincia di Lecce è autorizzata ad avviare le procedure di affidamento della progettazione e dei lavori. In più, spiegano da Palazzo dei Celestini, nell’ambito del Piano regionale di messa in sicurezza e riqualificazione delle scuole, la Provincia ha proposto ventidue interventi di messa in sicurezza e riqualificazione su istituti scolastici secondari superiori. E ora, si spera che venga finanziato nel 2022 almeno uno degli interventi proposti. I restanti resteranno nella programmazione regionale, da finanziare man mano che saranno messe a disposizione le relative fonti di finanziamento.

Patrimonio culturale

Circa la valorizzazione del patrimonio culturale, invece, si tratta di quattro interventi, per oltre 39 milioni di euro: a Lecce, Villa Mellone (oltre 1 milione e 800mila euro per un intervento di riqualificazione del fiardino e delle aree esterne di pertinenza), Palazzo dei Celestini (7 milioni e 100mila euro per opere di messa in sicurezza, restauro e consolidamento delle facciate della corte interna, più adeguamento impiantistico) e conservatorio musicale “Tito Schipa” (1 milione di euro per l’adeguamento e la ristrutturazione dell’edificio che ospita il conservatorio di via Francesco Calasso); a Gallipoli, edificio ex Salesiani, ovvero l’ex Villaggio del fanciullo (29 milioni e mezzo di euro per realizzare il Museo interattivo della scienza).

I primi tre interventi fanno parte della ricognizione effettuata dalla Regione Puglia per individuare un “parco progetti” regionale, utile ad intercettare sia i finanziamenti previsti dal Pnrr in relazione al comparto cultura, sia a definire i contenuti della programmazione regionale 2021-2027, in materia di tutela e valorizzazione dei patrimoni culturali di interesse pubblico. Il quarto intervento, invece, è candidato sull’avviso pubblico dell’Agenzia per la coesione territoriale “Ecosistemi per l’innovazione al sud in contesti urbani marginalizzati” a valere sul Piano nazionale complementare agli investimenti del Pnrr.

Minerva: "Straordinaria opportunità"

“Con grande impegno la Provincia di Lecce si adopera per utilizzare i fondi europei del Piano nazionale di ripresa e resilienza, destinati sia all’edilizia scolastica sia alla valorizzazione dell’ingente patrimonio culturale”, commenta il presidente della Provincia, Stefano Minerva. “Scuole moderne, più sicure, inclusive e sostenibili e valorizzazione materiale e immateriale del patrimonio culturale, coerentemente alle esigenze e ai bisogni espressi da tutti gli attori territoriali interessati. Risorse fondamentali per dare un efficace colpo d’acceleratore al processo di ammodernamento, innovazione e valorizzazione del patrimonio edilizio, culturale e scolastico”.

 “Siamo di fronte a una straordinaria opportunità per far fare un ulteriore salto di qualità al territorio, intercettando le esigenze locali e lavorando in stretta sinergia con sindaci e dirigenti scolastici per utilizzare al meglio le risorse”, conclude Minerva. “Ciò significa, mettere al centro il futuro dei nostri ragazzi e ragazze, investendo per la crescita sostenibile e lo sviluppo della nostra comunità”.

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