Mercoledì, 22 Settembre 2021
Politica

Pugno duro contro l'abbandono dei rifiuti, un gruppo per combattere il problema

L'amministrazione Salvemini ha messo al lavoro un tavolo intersettoriale per combattere il fenomeno, coinvolgendo i settori Ambiente e Rifiuti e la Polizia locale

Un anziano leccese vicino a una vecchia fontanella. Intorno, rifiuti ammassati. Ai suoi tempi c'era più rispetto per la città.

LECCE – Raccolta differenziata, sì, ma non per tutti. Il sistema di raccolta dei rifiuti porta a porta, infatti, non riesce a funzionare a pieno regime ancora perché non può contare sulla collaborazione di tutti i cittadini.

A Lecce l’amministrazione comunale è costretta a fare i conti, purtroppo, con il consueto fenomeno dell’abbandono dei rifiuti che è persino aumentato, in misura esponenziale, quando è entrato in vigore il servizio. Il settore Ambiente ha dovuto fare i conti con questo malcostume sin dall’avvio del porta a porta ed ha dovuto chiedere man forte alla polizia locale.

La lotta all’abbandono dei rifiuti, quando non può contare sul senso civico delle persone, diventa una battaglia dura da vincere. Il Comune di Lecce ha quindi inserito una voce specifica nel piano esecutivo di gestione del 2017, definendo un obiettivo intersettoriale, coordinato dal segretario generale Vincenzo Specchia. All’attività collaborano diversi settori: quello Ambiente, che vede come responsabile il dirigente Fernando Bonocuore; la Polizia Locale ed il settore Tributi.

Il tavolo intersettoriale è quindi servito a ripartire i compiti: il settore Ambiente deve vigilare sul corretto conferimento del rifiuto, proponendo l'eliminazione dal territorio comunale delle campane vetro e dei contenitori dei vestiti usati, spesso utilizzati per smaltire in modo improprio sacchetti di rifiuto indifferenziato. Il Comune ha quindi installato telecamere “trappola” nei punti critici della città e relativa cartellonistica.

f2edc147cc1e0213e1250016869243c7-2Il settore Tributi ha effettuato controlli per la verifica del pagamento della Tari, anche su singole abitazioni a richiesta, in particolare in zone della città caratterizzate da particolare diffusione del fenomeno. La Polizia Locale ha messo a disposizione la rete di telecamere già utilizzate per la rilevazione delle infrazioni stradali, oltre a verifiche e controlli sul territorio anche con appostamento di agenti in borghese, e controlli diretti sulle unità immobiliari.

A monte del fenomeno, spiegano gli amministratori leccesi, vi è l’elevata quota di evasione fiscale della Tari. Ed ecco spiegato il motivo: i cittadini non possono avere accesso al kit della raccolta differenziata se non presentano la ricevuta dell’avvenuto pagamento del tributo. Così il sacchetto spesso non viene smaltito regolarmente ma abbandonato sul ciglio della strada. A peggiorare la situazione si è aggiunta anche la pratica dell'affitto in nero di abitazioni a quote di popolazione non residente.

Intanto le attività del tavolo hanno prodotto i primi risultati: i controlli sulle abitazioni hanno prodotto 605 verbali che hanno permesso di far recuperare alle casse comunale 223 mila e 656 euro. La polizia ha elevato 34 verbali per abbandono dei rifiuti (per l'importo di 400 euro); 8 verbali per altre violazioni del regolamento gestione rifiuti e 174 verbali per conferimento difforme ed errata esposizione dei carrellati.

In questi giorni si procederà con l'aumento della dotazione di telecamere in punti critici dello spazio urbano, al fine di estendere l'attività sanzionatoria e il recupero al corretto pagamento della Tari da parte dei trasgressori.

“Questo incontro ci serve per comunicare alla città che siamo consapevoli del fenomeno e che stiamo intervenendo – ha dichiarato il sindaco Salvemini -. L'attività del tavolo intersettoriale è utile per reprimere il fenomeno ma è un passo di un cammino più lungo che prevede la possibile correzione del capitolato con ditta che svolge il servizio di raccolta e, all'esito di un esaustivo censimento dell'utenza, la ridefinizione della politica fiscale comunale sulla Tari per prevedere anche l'esenzione per coloro che sono evasori incolpevoli”.

Il segretario Vincenzo Specchia ha voluto invece rivolgere un invito ai cittadini “a far propria la cultura del tenere la città pulita”.

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