Politica

Pulizie scuole, addetti in Provincia chiedono stipendio

Incontro straordinario degli operatori in agitazione che hanno in arretrato diverse mensilità. A rischio gli Istituti di Nardò, Maglie e Galatone. Teresa Bellanova: urgente un'interpellanza al governo

Valentina Fragassi di Filcams Cgil.

LECCE - "Non si è presentato nessuno, questa è la sensibilità dimostrata dalle istituzioni nei nostri confronti": si è aperta nella più totale insoddisfazione l'assemblea straordinaria dei lavoratori addetti al servizio delle pulizie delle scuole, questa mattina, presso la Provincia di Lecce.

Riunione alla quale, dopo le manifestazioni in Prefettura dei giorni scorsi, erano invitati a partecipare tutti i parlamentari della provincia di Lecce, dal ministro Raffaele Fitto al sottosegretario Alfredo Mantovano, fino al presidente della Provincia Antonio Gabellone, sostituito dal suo assessore alle politiche del lavoro, Ernesto Toma.

Neppure la presenza del consigliere provinciale del Pdl, Francesco Bruni e del deputato del Pd, Teresa Bellanova, ha potuto placare gli animi di una platea nervosa, che da troppo tempo rivendica maggior rispetto e garanzie per un lavoro svolto in condizioni precarie. E adesso, persino a titolo gratuito.

Sì, perché i dipendenti delle due società Euroservizi e Gruppo Intini, che gestiscono in appalto i servizi di pulizie negli istituti scolastici di Nardò, Galatone e Maglie, non hanno più gli stipendi. La prima azienda ha in arretrato ben quattro mensilità, la seconda continua a pagare i dipendenti a singhiozzo e mancano all'appello ancora due stipendi.

"Nell'incontro del 25 gennaio presso il Miur, i funzionari del ministero ci hanno assicurato che avrebbero provveduto a liquidare le fatture arretrate che queste aziende attendono, per poter pagare gli stipendi", avverte Valentina Fragassi della Cgil, ricordando come la vertenza occupazionale di questi mille e 200 lavoratori si ripeta, senza soluzioni, ad ogni cambio di bandiera nazionale.

Il problema è sempre lo stesso: la mancanza di fondi a disposizione del ministero per la Pubblica istruzione, necessari per garantire il servizio di pulizia negli Istituti locali. E ora, a inferire un corpo mortale ai modesti stipendi dei lavoratori, è sopraggiunta una circolare a firma del ministro Gelmini, che impone a tutti i dirigenti scolastici di rinnovare gli appalti alle ditte esterne solo fino a giugno 2011.

E dopo? Sono in parecchi a chiederselo. E il rischio di tornare a casa senza un lavoro diventa sempre più concreto. "Da sempre chiediamo che vengano trovate le risorse adatte ad un finanziamento, almeno annuale, per le scuole ma puntualmente ci sono nuovi tagli", avverte l'onorevole Teresa Bellanova "ora, con la circolare ministeriale, il governo si svincola dal problema che ricadrà direttamente sui dirigenti scolastici, stabilendo che mancano i tempi tecnici per indire nuove gare d'appalto".

"Si arriverà a chiedere alle famiglie un contributo economico anche per il servizio di pulizia, come già avvenuto per l'acquisto della carta igienica nelle scuole?", si domanda la Bellanova che individua una prima soluzione: richiedere al governo, mediante un'interpellanza da far firmare a tutti i parlamentari pugliesi, il ritiro immediato della circolare.


Pieno appoggio all'iniziativa arriva da parte degli amministratori della Provincia di Lecce, sebbene la vicenda, non di loro competenza, abbia i contorni ben più ampi di un problema nazionale che, senza risorse economiche e senza un cambio di indirizzo politico, sembrerebbe di difficile soluzione.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Pulizie scuole, addetti in Provincia chiedono stipendio

LeccePrima è in caricamento