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Venerdì, 19 Aprile 2024
Se la vedrà con l’ex sindaco Bruni / Otranto

Puzzovio rompe gli indugi e si candida a sindaca: “Accetto questa sfida”

L’ex vicesindaca di Otranto, come previsto nei giorni scorsi, proverà a diventare la prima donna a guidare il Comune. L’annuncio social: “Con amore e impegno è ora di tornare ad occuparci della città e di rilanciarla”

OTRANTO – Lavinia Puzzovio rompe gli indugi e annuncia la sua corsa a sindaca di Otranto, con l’obiettivo di essere la prima donna a ricoprire la più alta carica nel comune idruntino, dove questo tabu non è stato ancora infranto.

La sua candidatura appariva abbastanza indirizzata dopo la discussione all’interno del gruppo di opposizione uscente delle scorse settimane, dove il suo nome è apparso fin da subito quello su cui si è riscontrata la maggiore convergenza.

Vicina a Dario Stefàno e candidata la prima volta in consiglio comunale nel 2007 con la lista “Otranto Domani” di Luciano Cariddi, è subito eletta nell’assise cittadina, entrando in giunta nel 2010 al posto dell’assessore esterno all’ambiente, Salvatore Miggiano. Nel 2012, con la lista “ViviAmo Otranto”, sempre a guida Cariddi, diventa la più suffragata e ottiene per via del suo successo personale la nomina a vicesindaca con la delega di assessora ai servizi sociali.

Nel 2017, quando il suo nome sembra il più naturale a garantire la continuità all’esperienza amministrativa, arriva la rottura con Cariddi: alla base la controversa operazione di assimilazione della minoranza uscente al gruppo di maggioranza, in corso da qualche tempo, e culminata nella scelta di proporre una lista unica bipartisan con alla guida il fratello del sindaco uscente, Pierpaolo Cariddi.

L’idea di quell’avvicendamento familiare induce la vicesindaca a rassegnare le dimissioni e ad abbracciare un nuovo percorso politico, che culmina con il sostegno alla candidatura dell’avvocato Luca Bruni e alla nascita di “Otranto è di tutti”, che rompe lo schema della lista unica e permette una competizione elettorale non appiattita sul “pensiero unico”. Ma piovono critiche dai suoi ex compagni di amministrazione che non le perdonano quella scelta.  

L’esperienza della lista alternativa porta a due sconfitte elettorali ma accende la luce su alcune ambiguità della gestione amministrativa, diventate nei mesi scorsi materia di approfondimento delle inchieste della Procura di Lecce, che hanno portato alla fine prematura della giunta, a pochi mesi dal voto di giugno. Nonostante il risultato della compagine, Puzzovio resta in entrambe le competizioni la candidata maggiormente suffragata nella città. Nel suo percorso politico, è stata anche segretaria del Pd cittadino.

La sua candidatura, pertanto, era attesa. E, ieri sera, con un post sui social, la diretta interessata ha ufficializzato il suo passo: “Quello tra me e Otranto è amore. Da sempre. Un sentimento profondo, come le radici delle mie origini. Intenso, come le energie che non ho mai voluto risparmiare. Autentico, come il legame che mi lega alla sua gente. Un amore che ha saputo anche sorprendermi, regalandomi straordinari traguardi ed emozioni forti. Anzi, fortissime. Come quelle che sto vivendo ora, mentre sento addosso la responsabilità di compiere un passo in più per rendere pubblico l’atto d’amore in cui, sono certa, si riconoscono i tantissimi Otrantini che hanno a cuore il destino della nostra città. E che non vedono l’ora che torni protagonista: radiosa come deve essere la prima alba d’Italia”.

“L’amore di cui parlo – scrive ancora - è la forza motrice che ricompone le divisioni, avvicina le persone e ci tiene insieme in un’unica visione. Una forza che ci permetta di rinascere e difendere un patrimonio comune di bellezze, di valori e ambizioni collettive. È l’amore di chi vuole che un figlio possa essere messo nelle condizioni di realizzare il suo progetto professionale e di vita qui; quello di chi si prende cura degli anziani e della loro memoria, che coltiva le tradizioni e la cultura”.

“È l’amore – aggiunge - di chi si adopera per accogliere, di chi sogna una città inclusiva, moderna, aperta al futuro. L’amore di cui parlo è quello che oggi mi porta a rilanciare un impegno, che è il mio e di tutti quelli che amano questa meravigliosa città. L’amore di cui parlo oggi è quello che mi dà il coraggio e la determinazione di accettare questa nuova sfida. Mi candido a sindaco di questa città. È ora di tornare a occuparci di Otranto”.

Ora si lavora agli ultimi dettagli della lista a suo supporto. Con lei, quasi certamente ci sarà la squadra dei consiglieri di opposizione uscenti, a partire da Luca Bruni, passando per Silvia Negro e Sergio Schito (che pure era apparso come il più incerto rispetto all’opzione); si potrà contare su Serena Paoletti, già consigliera comunale tra il 2017 e il 2022, e su alcuni candidati che hanno fatto parte di “Otranto è di tutti”, con l’aggiunta di alcune novità che serviranno a comporre una squadra competitiva nella corsa elettorale del 14 e 15 maggio, dove l’avversario, seppur non ancora ufficializzato, com’è noto, sarà l’ex sindaco Francesco Bruni.

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